Milan: dicembre da cuori spezzati, e a gennaio potrebbe esserci un altro tradimento!
Marilena Albergo
Settimana turbolenta per il Milan e i suoi tifosi che hanno dovuto assistere all'ufficializzazione di Leonardo allenatore dell'Inter. Delusione, forse, è la parola che più rappresenta i pensieri di tutti i milanisti, e non tanto per la scelta professionale fatta dal brasiliano, quanto per le parole spese poco tempo fa proprio da lui: “Non sono ancora pronto ad allenare un'altra squadra italiana”. Parole al vento, evidentemente dette tanto per dire, tanto per cercare di continuare sulla falsa riga del “non traditore”. Dopo essersi praticamente messo contro il Presidente Berlusconi, e aver trascinato con sé parte del tifo rossonero, ora Leo dà l'ennesima stoccata al suo Milan e sceglie i rivali di sempre. A quello che, parole sue, non si è mai sentito veramente un allenatore, in bocca al lupo, noi dobbiamo guardare in casa nostra e tutto sommato negli ultimi tempi conviene anche. Si riparte da Dubai con un Cassano in più e forse un Ronaldinho in meno. Dimenticare la brutta sconfitta casalinga con la Roma e ripartire dal Milan che si è visto nelle gare precedenti. Di fronte il Cagliari, squadra tosta, che sta affrontando un periodo fatto di alti e bassi. Obbiettivo numero uno, ovviamente, quello di mantenere le distanze con Juventus, Lazio e Napoli ma soprattutto con l'Inter che deve recuperare ancora due partite. Negli Emirati Arabi il principale scopo sarà quello di far inserire Cassano nel gruppo, una missione non semplice visti i precedenti del barese. Ma al Milan non si scherza e questo l'attaccante lo capirà sin da subito.
Grande fermento quindi per vedere in campo tutti questi fenomeni rossoneri, ad Allegri dunque l'ardua scelta di chi mettere in campo contro i sardi. Per una storia d'amore che sta per iniziare, un'altra che sta giungendo al termine: Ronaldinho sta per tornare in Brasile, saluta e ringrazia il Milan e i suoi tifosi che quella sera di luglio l'anno accolto come una vera star di Hollywood tra cori e fuochi d'artificio tutti per lui. Il brasiliano è riuscito persino a fare disamorare Berlusconi che, fino a poco tempo fa, l'aveva sempre difeso, sottolineando che per lui Dinho è il giocatore più forte di tutti i tempi. Non ricompensato il numero uno rossonero si è dovuto ricredere e ammettere che forse l'era Ronaldinho in rossonero è veramente terminata. Cuore spezzato dunque per tanti tifosi che si dovranno rassegnare all'addio di questo fenomeno che comunque, nonostante le ultime prestazioni, ha fatto molto bene con la maglia del 'Diavolo'. La speranza ora, è che un altro brasiliano non spezzi il cuore al popolo rossonero: naturalmente si tratta di Kakà. Le voci di mercato lo vorrebbero vicino all'Inter, una soluzione non impossibile, ma veramente Ricky riuscirebbe a tradire il suo popolo, i tifosi che l'hanno osannato e inneggiato per tutti gli anni in cui è stato al Milan? Con i colori rossoneri è diventato il 'Bambino d'oro', piccolo fenomeno, arrivato giovanissimo dal San Paolo. Da subito mette in mostra quel talento speciale, quella classe che in pochi hanno mostrato nel mondo del calcio. Ed è proprio in questo mondo che purtroppo tutto è possibile. Non ci sono più le bandiere come Baresi o Maldini, ma nonostante questo tutti si augurano che Ricky abbia amato questi colori e che li porti ancora nel cuore.


