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Toni-no, lo stop del Boa lancia la volata tra due obiettivi. Leo, bella la conferenza senza domande scomode? A parti invertite sarebbero volate giù accuse di servilismo

autore
Pietro Mazzara
per Milannews.it
sabato 1 gennaio 2011, 00:00Editoriale
autore Pietro Mazzara
01.01.2011 00:00Editoriale
PHOTOVIEWS
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Le vie del mercato sono infinite ma, spesso portano a delle soluzioni improbabili e alquanto fantasiose. Dopo l’arrivo di Antonio Cassano, che già sta incantando in allenamento e pare che abbia già trovato un buon feeling con i compagni del reparto avanzato, in particolare con Zlatan Ibrahimovic, il mercato del Milan, per ciò che riguarda l’attacco sembra essersi chiuso anche se, effettivamente, non è arrivata la prima punta che avrebbe dovuto prendere il posto dell’infortunato Filippo Inzaghi. Con ogni probabilità, sarà Alexandre Pato, in piena fase di recupero, ad essere spostato nello slot delle prime punte andando così a completare la mappa dei punteri rossoneri a disposizione di Max Allegri da qui fino a fine stagione anche se la presenza di Giacomo Beretta, massiccia prima punta della primavera di Stroppa, potrebbe essere, come paventato nelle settimane passate, una piacevole alternativa. Ed è proprio sull’attacco che si erano sparse delle voci insistenti, ma molto ricche di fantasia, in merito ad un possibile approdo a Milanello di Luca Toni che, attualmente, non sembra trovarsi bene al Genoa ma le parole del presidente rossoblù, Enrico Preziosi, hanno tolto ogni ragionevole dubbio sulla faccenda con uno degli eroi del mondiale 2006 che continuerà ad essere il perno dell’attacco di Ballardini. Dal ritiro di Dubai però arriva una notizia che ha aumentato il livello d’allerta dei dirigenti milanisti sul mercato dei centrocampisti: la pubalgia che ha colpito Kevin – Prince Boateng è uno stop inaspettato che potrebbe costringere Galliani e Braida ad intervenire immediatamente sul mercato per mettere a disposizione di Allegri un altro mediano capace di ricoprire lo stesso ruolo del ghanese.

Andrea Lazzari e Kevin Constant sono i due che si giocano, almeno a conti fatti, la volata verso la maglia rossonera con il cagliaritano, ormai superfluo e anacronistico ricordarlo, grande pupillo dell’allenatore livornese. La pista Mexes, così come quella Ziegler, sembrano congelate almeno fino a giugno ma i colpi di scena, come insegnano Ibrahimovic e Robinho, possono essere sempre dietro l’angolo. Infine una chiosa sul neo tecnico dell’Inter, Leonardo. Mi ero ripromesso di non parlarne più ma dopo aver assistito alla conferenza stampa di presentazione mi è sorto un dubbio: com’è possibile che nessuno abbia fatto una domanda sul suo rapporto con Berlusconi? Com’è possibile che gli venga chiesto quale lingua parlerà in campo e non su quale sia stata la scintilla che lo ha fatto scoppiare e abbandonare il Milan? Come mai nessuna domanda su Mancini in rossonero? A parti invertite, ovvero se una tale conferenza stampa così “soft”, perché di tale si tratta, fosse avvenuta in quel di Milanello, sarebbero piovute giù critiche su critiche di servilismo, da parte di tutti, nei confronti dei giornalisti che seguono le vicende di casa Milan. In conclusione, visto che siamo al 31 dicembre, così come avvenuto per Natale, auguro a tutti i tifosi rossoneri, a livello personale, i migliori auguri di uno splendido 2011 sperando che il Milan contribuisca a renderlo ancora più magico.

per Milannews.it

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