Dinho, addio e nuovo inizio
Pietro Mazzara
Giusto il tempo dell'ultimo doppio passo – chiedere ai tifosi del Gremio, letteralmente infuriati – e Ronaldinho inizia la sua nuova avventura rossonera. I colori sono infatti gli stessi appena lasciati a Milano, molto diverso tutto quel che ne consegue: il Flamengo ha annunciato – finalmente – il tesseramento ufficiale del Gaucho. Il club brasiliano ha messo nero su bianco un accordo di 3 anni e mezzo, senza rendere note per ora cifre e particolari. 95 presenze e 26 gol il bilancio milanista del brasiliano, dal quel 31 agosto 2008 – in cui debuttò a San Siro contro il Bologna – all'ultima fugace e triste passerella del 18 dicembre contro la Roma. 2 anni e mezzo di assist, gol e soprattutto tanta tecnica - quasi sempre esibita a velocità dimezzata rispetto alle strabilianti stagioni di Barcellona.
Mesi vissuti tra alti e bassi clamorosi, che hanno fatto spesso sbilanciare critica e tifosi tra giudizi perentori ed aperture ottimistiche circa un futuro simile ad un passato evidentemente non eguagliabile. Semplicemente, quando sei stato il numero 1 al mondo, è difficile abituarsi ad un orizzonte diverso e più limitato. C'è chi non ha mai voluto farsene una ragione, c'è chi invece l'aveva capito da tempo. Questione di punti di vista e doppi passi: Dinho ora torna a casa, la nuova vita può cominciare.


