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VERSO LAZIO-MILAN

autore
Davide Bin
per Milannews.it
sabato 31 gennaio 2009, 16:42Vista dalla Curva
autore Davide Bin
31.01.2009 16:42Vista dalla Curva

Per la seconda volta in meno di un mese, il Milan è di scena all'Olimpico di Roma per un posticipo serale di campionato: dopo aver affrontato la Roma l'11 gennaio, ora è la volta della Lazio e nel gruppo rossonero c'è gran voglia di riscatto dopo il beffardo pareggio interno di mercoledì scorso contro il Genoa, nell'ultimo turno infrasettimanale della stagione. Gli uomini di Ancelotti sono consapevoli di aver buttato via malamente due punti che potrebbero anche essere decisivi nella lotta per lo scudetto e lo stesso allenatore avrà riflettuto e meditato sulla gestione delle sostituzioni nel finale di partita: lasciare la squadra senza punte e senza cambi con il punteggio ancora in bilico non è stata certo una mossa geniale, anche se è facile parlare col senno di poi. Diciamo, però, che il tecnico è recidivo, visto che un paio di mesi fa, proprio in una sfida contro la Lazio (a San Siro in Coppa Italia), aveva effettuato il terzo ed ultimo cambio, sostituendo Shevchenko con Cardacio all'85°, con il Milan in vantaggio 1-0 e, puntualmente, due minuti dopo era arrivato il pareggio della Lazio, con l'aggravante che in quell'occasione c'erano da disputare anche i tempi supplementari senza una punta di ruolo in campo e, inevitabilmente, arrivò la sconfitta che condannò i rossoneri all'eliminazione dalla "coppetta nazionale". Se è vero che "errare è umano, perseverare è diabolico", Ancelotti ha commesso davvero un grosso errore, prontamente sottolineato dai fischi e dalla disapprovazione dei tifosi; ovviamente ciò non deve far dimenticare quanto di buono il tecnico ha fatto nelle 400 partite in cui si è seduto sulla panchina del Milan (e i risultati sono lì a dimostrarlo...), ma proprio per questo stupisce che un allenatore della sua esperienza commetta a volte errori così banali ed evidenti a tutti. Adesso, però, bisogna voltare pagina, dimenticare il rammarico e il rimpianto per la vittoria sfumata e il fatto di giocare ogni tre giorni è utile almeno sotto questo punto di vista, anche se sottopone i giocatori ad impegni ravvicinati che possono pregiudicarne il rendimento. La Lazio non sta attraversando un buon momento, è reduce da sconfitte nette e deludenti, ma proprio per questo avrà voglia di riscattarsi davanti al proprio pubblico. All'andata la partita si giocò in una situazione di classifica quasi paradossale: Milan ultimo in classifica senza punti, Lazio in testa a punteggio pieno, ma i rossoneri iniziarono proprio con la netta vittoria contro i biancocelesti la rimonta in classifica che in breve li portò addirittura in testa (anche se per una sola settimana). Anche ora i rossoneri hanno urgente bisogno dei tre punti per rilanciarsi in classifica, perchè il distacco dalla vetta è nuovamente salito a otto punti e non ci si può più permettere altri passi falsi; il Milan si è appena sbloccato in trasferta dopo quasi tre mesi di astinenza da vittorie esterne e bisogna assolutamente dare continuità ai successi lontano da San Siro per alimentare la speranza di poter ancora competere per lo scudetto. Tutto l'ambiente ci crede, quindi a maggior ragione ci crediamo noi tifosi, ma è chiaro che in questo senso la partita dell'Olimpico è un crocevia praticamente decisivo, soprattutto se, come tutto lascia presupporre, il Milan la affronterà ad undici punti dall’Inter che avrà già giocato nel pomeriggio contro il derelitto Torino.

Ancelotti è intenzionato a non modificare molto la formazione iniziale schierata contro il Genoa: il vero problema è la sostituzione dello squalificato Maldini, perché il candidato era il rientrante Bonera, che, però, è febbricitante e potrebbe non recuperare, anche se è partito regolarmente per Roma; se non dovesse farcela, a far coppia con Favalli al centro della difesa ci sarà Senderos, anche se in questi ultimi tempi ha dimostrato di non essere ancora in condizione di garantire un rendimento accettabile, soprattutto contro attaccanti veloci e scattanti negli spazi brevi (e la Lazio in attacco ha due tipetti niente male in quanto a velocità come Zarate e Pandev); a centrocampo, invece, potrebbe esserci un turno di riposo per Beckham, che ha un affaticamento muscolare, anche se il giocatore sembra recuperato e vorrebbe sicuramente giocare a tutti i costi, perchè la sua avventura al Milan è breve, ma gli sta piacendo parecchio e vorrebbe "gustarsela" il più possibile. Se l'inglese partirà dalla panchina, spazio a Ronaldinho (che proprio a Roma giocò la sua ultima partita da titolare) accanto a Kakà alle spalle di Pato, con Seedorf retrocesso sulla linea dei centrocampisti al posto dello "Spice boy" (anche perchè Flamini è squalificato e non ci sono grosse alternative a centrocampo), altrimenti tutto immutato rispetto a mercoledì, visto anche che Beckham è stato il migliore in campo fra i rossoneri e sta dando un contributo molto superiore alle attese, tanto che ora si vorrebbe trattenerlo più a lungo dei due mesi concordati in origine. A proposito di ciò, non è confortante il fatto che il Milan non lo abbia inserito nella lista UEFA, ma si tratta di una scelta obbligata, visto che, stando così le cose, Beckham avrebbe potuto giocare solo le due sfide contro il Werder Brema, prima di tornare a Los Angeles. Inserirlo nella lista europea sarebbe stata un'implicita conferma che era in corso una trattativa per trattenerlo più a lungo, mentre la società ha confermato che i patti verranno rispettati, a meno che non sia il giocatore a cambiare idea e ad accordarsi con la sua attuale società, i Galaxy, per interrompere il contratto e avere così la possibilità di rimanere a Milano, come molti auspicano. Anche noi tifosi ci siamo già affezionati al campione inglese e lo dimostra la standing ovation tributatagli dal pubblico di San Siro mercoledì scorso al momento della sostituzione con Flamini: uno splendido gol, lanci millimetrici, cross al bacio e cambi di gioco precisissimi da una fascia all'altra, hanno definitivamente dimostrato che Beckham non è una "figurina" ma un giocatore validissimo che sta dando e darà ancora un grande contributo alla causa rossonera; fino a quando per il momento non si sa, ma questo non deve distrarre l'ambiente dalla missione più importante in questo momento, che è quella di vincere a Roma per restare in scia a chi sta davanti e continuare a sperare che l'Inter non sia ormai irraggiungibile.
 

per Milannews.it

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