Per favore, niente brutte figure!
Davide Bin
Non è un mistero che la Coppa Italia non sia un obiettivo molto ambito in casa Milan: non lo è mai stato nell'era berlusconiana e non lo sarà mai per una società abituata a trofei ben più importanti, al punto che negli ultimi venticinque anni è stata vinta una sola volta, nell'anno di grazia 2003 (quello della finale di Champions League contro la Juventus a Manchester) e molto raramente il cammino dei rossoneri è stato lungo in questa competizione. In verità la Coppa Italia non è l'obiettivo primario di alcuna squadra italiana e viene sempre sacrificata sull'altare di impegni più importanti e pressanti in stagioni lunghe, logoranti e zeppe di impegni. Collocata nei ritagli di tempo in pieno inverno, giocata in stadi semideserti a parte rare eccezioni (come il derby di Roma appena disputato), affrontata con formazioni "alternative", la coppetta nazionale fatica a trovare una sua dimensione, anche se da qualche edizione ha cambiato formato nel tentativo di imitare la Coppa d'Inghilterra (che ha tutt'altro fascino e seguito), senza riuscire comunque a farsi amare e ambire da tifosi, squadre e società italiane. Negli ultimi anni il Milan è stata una delle squadre che più ha snobbato la Coppa Italia, giocando partite con scarso impegno e poche motivazioni e raccogliendo molte brutte figure; in effetti per tanto tempo ci è stata raccontata la favoletta che per una squadra italiana era impossibile vincere tutto e che la Coppa Italia era quasi un fastidio dal quale liberarsi al più presto per non rischiare di rovinare il cammino in competizioni più prestigiose; poi, improvvisamente, l'altra metà di Milano ci ha dimostrato che vincere tutto si può e ora, chissà perchè, anche in Via Turati è venuta una gran voglia di "Grande Slam" o "triplete" che dir si voglia, dopo qualche stagione da "seru tituli" e Allegri ha dichiarato che la Coppa Italia non verrà snobbata e la partita contro il Bari verrà affrontata con una formazione in cui il turn-over ci sarà ma sarà "moderato" e che, soprattutto, ci metterà il massimo impegno; purtroppo le stesse parole le avevamo sentite alla vigilia dell'ultima partita del girone di Champions League contro l'Ajax, sfida ininfluente per il destino europeo dei rossoneri, cioè un altro tasto dolente degli ultimi anni, perchè quasi mai il Milan si è impegnato in partite di questo tipo e anche Allegri si è dovuto arrendere all'evidenza, dopo aver vanamente cercato di motivare e spronare i suoi ragazzi. Speriamo ci riesca ora, anche perchè la partita contro il Bari non è ininfluente, vale pur sempre il passaggio del turno in una competizione ufficiale e molti tifosi sono un po' stufi di brutte figure in Coppa Italia, perchè vorrebbero vedere in ogni occasione una squadra che lotta, si impegna e fa di tutto per vincere ed arrivare in fondo ad ogni competizione.
E' ovvio che campionato e Champions League sono obiettivi più importanti e prestigiosi, ma la Coppa Italia può essere motivo di consolazione nelle stagioni in cui non si vince altro e può diventare succulento contorno di altri trofei, come avvenuto nel 2003. Ad essere sinceri, molti tifosi pretendono il massimo impegno ma sono i primi a snobbare la Coppa Italia e basterà guardare il desolante spettacolo che gli spalti di San Siro offriranno fra poche ore per capirlo: pochi intimi in uno stadio deserto e ridotto ad una ghiacciaia, perchè non servirà nemmeno offrire l'ingresso gratuito agli abbonati al campionato per avere una cornice decente di pubblico, nonostante i motivi di interesse non manchino: sarà la prima partita da titolare per Cassano proprio contro il suo passato (Bari) e, curiosamente, il giocatore di Bari Vecchia è uno di quelli che c'era nel giorno in cui il Milan vinse per l'ultima volta la Coppa Italia, ma era avversario (giocava nella Roma) e, tanto per cambiare, fece una "cassanata", facendosi espellere e mostrando le corna all'arbitro Rosetti. Ora Cassano ha promesso di mettere la testa a posto e deve dimostrarlo con i fatti e, soprattutto, deve dimostrare che la sua condizione è in crescita e che fra poco potrà ambire ad una maglia da titolare in gare ben più importanti. Inoltre Allegri avrà la possibilità di testare la condizione di Pirlo dopo l'infortunio e di dare spazio a chi solitamente gioca meno, compreso qualche giovane, ma senza eccedere nelle rivoluzioni, anche perchè infortuni ed acciacchi hanno assottigliato un po' la rosa e la possibilità di scelta; potrebbe addirittura giocare Ibrahimovic, anche se lo svedese è uno di quelli che più ha necessità di tirare il fiato, ma in effetti il suo impegno potrebbe essere d'esempio a chi non considera importante la Coppa Italia, perchè lui è uno di quelli che non molla mai nemmeno nelle partitelle e vuole sempre vincere ed è con questa mentalità che si raggiungono grandi successi. Vogliamo vedere finalmente un Milan motivato e competitivo anche in Coppa Italia e raggiungere le altre grandi nei quarti di finale di questa competizione, anche perchè il tabellone di tipo tennistico è molto favorevole ai rossoneri, che mai come questa volta possono arrivare fino in fondo, a patto di volerlo davvero!


