GALLIANI, 2 obiettivi: "Scudetto e Beckham"
Milannews Redazione
Vincere lo scudetto e trattenere David Beckham "sono due cose altrettanto difficili". Ma se in campo la squadra proverà a raggiungere il primo traguardo, a livello diplomatico Adriano Galliani farà tutti gli sforzi necessari per ottenere il secondo obiettivo. A proposito di Beckham, "non so quante possibilità ci siano - spiega l'amministratore delegato del Milan lasciando la Lega calcio - Leggendo il contratto sono pari a zero, però i contratti possono anche cambiare. Con il sentimento si può essere ottimisti, con la ragione al momento no, se non cambiano idea i Galaxy. Noi comunque ci proveremo". Secondo il 'Sun' in via Turati sono pronti 15 milioni di euro, ma per Galliani sono "assolutamente fantasie. Quali sforzi faremo? Stiamo parlando con i legali di Beckham per vedere cosa si può fare. Proveremo a chiedere in continuazione da qui all'8 marzo, se poi ci diranno sempre di no non sarà...". In compenso Victoria Beckham assicura che il marito è felice a Milano, talvolta le mogli contano? "Ho massimo rispetto per le mogli - sorride Galliani -, ma qui siamo di fronte a un contratto, e lui è un giocatore dei Galaxy. Speriamo che i Galaxy accettino di lasciarcelo fino al 30 giugno o di cederlo a titolo definitivo, ma se ci dicono di no i rapimenti non sono ammessi...".
L'esplosione dell'inglese è coincisa con un momento opaco di Ronaldinho, ma l'ad non fa drammi e nega che il fratello-procuratore del brasiliano si sia lamentato. "Almeno fino ad adesso non ho nessun appuntamento con il fratello di Ronaldinho che peraltro è un amico di lunga data", taglia corto Galliani, secondo cui il momento del Gaucho "é dovuto al fatto che Ancelotti ha trovato questa formula di gioco. Ma noi siamo innamorati di Ronaldinho, che per altro ha fatto bene per tutto il girone di andata. Speriamo - continua - che Ancelotti trovi una formula che consenta anche il suo utilizzo. Certo però, Pato e Kakà volano quindi è difficile lasciarli fuori, Seedorf secondo me sta facendo benissimo e Ambrosini pure. Se giochiamo in 12 l'arbitro se ne accorge...". Infine, stuzzicato, Galliani rifugge da un paragone fra Pato e l'interista Balotelli. "Balotelli è buon giocatore, lasciamolo stare che non c'entra. Pato - conclude - è un grandissimo, ma non paragoniamolo a nessuno".


