Cuore impavido Milan: Yepes e Thiago monumentali. Paura per Nesta, ma filtra ottimismo
Matteo Calcagni
Tante, tantissime le difficoltà del Milan contro il Cesena: l'emergenza a centrocampo, divenuta un vero e proprio "lazzaretto", ha costretto Allegri a soluzioni straordinarie, con Thiago Silva centrale di centrocampo. Del settore mediano del campo, considerando la rosa "di base" rossonera, il solo Massimo Ambrosini era a disposizione per la sfida contro i romagnoli. Mathieu Flamini e Gennaro Gattuso, che di fronte all'undici di Ficcadenti avrebbero dovuto giocare dal primo minuto, sono stati costretti a dare forfait: il francese dalla mattinata e il calabrese dal riscaldamento pre-gara. Il tecnico livornese, quindi, ha risfoderato la carta Merkel, affidando le chiavi della mediana al centrale numero 33: una posizione che ha spesso ricoperto agli albori della sua carriera in Brasile. Se non bastasse questa situazione falcidiata, una grave tegola ha colpito il Diavolo agli inizi del match contro i romagnoli: Alessandro Nesta, in un contrasto difensivo, ha riportato una lussazione alla spalla, con rapido trasferimento all'ospedale Galeazzi per valutarne le condizioni. Se in un primo momento si è parlato di intervento chirurgico, l'operazione è stata poi scongiurata, con una consistente riduzione dei tempi di recupero. La tempistica, in ogni caso, dovrà essere valutata con esattezza nei prossimi giorni ma, almeno in ambiente Milan, filtra ottimismo. Allegri, appurato l'infortunio del ministro difensivo, ha dovuto inserire Sokratis Papastathopoulos che, proprio a Cesena, si era presentato in maniera non proprio eccelsa ai tifosi milanisti. In mezzo a tutte queste difficoltà, con una formazione ultra-rimaneggiata, il Diavolo ha sputato fuoco e fiamme, mostrando qualche carenza di manovra nel primo tempo, ma creando occasioni su occasioni. Dopo un grappolo di chances, a ridosso dell'intervallo, Cassano è riuscito a servire Ibra con una magia: lo svedese, pronto a freddare Antonioli, è stato anticipato da un intervento disperato di Pellegrino che, seppur riuscito, non ha evitato la rete: secondo autogol per il difensore dopo quella contro la Roma. L'1-0 ha scrollato di dosso un pesante fardello, permettendo ai rossoneri di disputare una ripresa con meno pressioni: il secondo tempo è stato giocato in maniera molto più fluida da parte dell'undici milanista che, a conti fatti, avrebbe meritato di consolidare il vantaggio ben prima del 93'. Tanta voglia, grande sacrificio e parecchi errori sottorete che, nonostante tutto, non hanno impedito al Diavolo di incassare il bottino pieno.
Zlatan, in pieno recupero, ha posto il suo solito sigillo: una perla che va ad impreziosire il glorioso firmamento dell'affresco svedese 2010/11. Tra le note liete di questa serata, oltre all'infallibilità del gigante di Malmoe, non si può non citare la prova sontuosa di Mario Yepes, paladino della linea arretrata, con progressioni ed anticipi da gladiatore. Al suo fianco, dopo l'uscita di Alessandro Nesta, anche Sokratis si è ben comportato, salvando il risultato nella ripresa, anticipando Bogdani prima della conclusione a rete. Ma le lodi non possono limitarsi al duo difensivo: Abate si è prodigato come un leone, così come Thiago Silva si è dimostrato un mediano di spessore assoluto. Il brasiliano ha interpretato il ruolo di centrocampista con tenacia e geometrie al bacio, recuperando palloni e impostando senza paura. Lo stesso Ambrosini ha condotto da Capitano la sua squadra, fungendo da collante in un reparto tappezzato, dove anche Merkel si è comportato egregiamente. Robinho e Cassano hanno svolto un lavoro encomiabile, dimostrando sintonia e grande spirito di sacrificio. Qualche errore di troppo sottoporta per il verdeoro ma, a conti fatti, la prestazione è stata comunque di un livello super. Il Milan, nonostante la situazione impervia, conquista tre punti d'oro in ottica Campionato, allungando su parte delle inseguitrici e scalciando via i dubbi delle ultime giornate. In attesa di conoscere il responso definitivo per il guaio accorso a Nesta, l'attenzione ora va alle prossime sfide di Coppa Italia e Serie A, in attesa di conoscere se la dirigenza, in quest'ultima settimana utile, decida di rinforzare ulteriormente la rosa, dopo l'approdo in via ufficiale di Emanuelson. L'olandese, appena sbarcato alla Malpensa, ha subito compreso il clima derby, rispondendo con un sorridente "Of course", alla domanda se il Milan è più forte dell'Inter: benvenuto Urby!


