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Mauro: "La Juve sembra quella di Tudor. Ritiro pre-Napoli? Di solito ci va chi vuole salvarsi..."

Giacomo Iacobellis
autore
Giacomo Iacobellis
Oggi alle 07:57Serie A
30.10.2026 07:57Serie A
L'analisi dell'ex calciatore bianconero sulle tante difficoltà della squadra di Luciano Spalletti, che domenica affronterà il Napoli di Allegri.
FotoTUTTOmercatoWEB

Massimo Mauro, storico ex bianconero, questa mattina ha concesso un'intervista a La Gazzetta dello Sport per analizzare la crisi della Juventus, dai giocatori fino all'allenatore. Di seguito le sue dichiarazioni a due giorni dal big match col Napoli di Allegri.

Le pesanti critiche di Mauro

"Lo spo­glia­toio è una torre di Babele che mi ricorda le cri­ti­che che si face­vano sull’inter di Moratti. Poi c’è un gruppo di gio­ca­tori che in campo quando la palla ce l’ha il com­pa­gno si nasconde. Con­tro il Genoa ho visto solo un cal­cia­tore che una volta si è assunto la respon­sa­bi­lità di rischiare: Kolo Muani, quando ha drib­blato due avver­sari e ha messo il pal­lone in mezzo. Il resto è stata una cosa imba­raz­zante", ha esordito Mauro.

"Magari lo stesso Mcken­nie non meri­tava un rin­novo di con­tratto a tre milioni e mezzo all’anno", ha proseguito, per poi spostare il suo focus su mister Luciano Spalletti: "Spal­letti è uno che sa stare in situa­zioni dif­fi­cili e con lui, in pochis­simo tempo, ho visto gio­care la Juve in maniera stu­pe­fa­cente. Adesso, invece, sem­bra la Juve di Tudor, con tutto il rispetto per il croato: una squa­dra invo­luta, senza capo né coda".

Infine, una battuta sul ritiro pre-Napoli: "È una vec­chia abi­tu­dine che nel cal­cio di oggi era quasi scom­parsa. E di solito lo fanno le squa­dre che lot­tano per la sal­vezza. Per la Juve rischia di essere spor­ti­va­mente una tra­ge­dia, per­ché se pareg­gia o perde la situa­zione diventa dav­vero dram­ma­tica".

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