53 e 54, i nuovi numeri della ruota Milan
Pietro Mazzara
Nella fredda serata di domenica, poco prima dell’inizio della gara con il Cesena, nella distinta presentata ai giornalisti sono comparsi, con i numeri 53 e 54, due giocatori dai cognomi pressoché sconosciuti ai più e rispondenti a Rodrigo Ely e Simone Calvano.
I due sono tra i talenti più interessanti che la Primavera ha a disposizione e rappresentano, quasi sicuramente, il futuro del centro della difesa e della mediana rossonera.
Due profilli interessantissimi e che hanno colpito, per doti tecniche e qualità fisiche, mister Allegri il quale non ha esitato, nel momento di maggior bisogno, a convocarli e a portarli in panchina contro la squadra di Ficcadenti tant’è che si pensava a un utilizzo dell’ex Atalanta in mediana dopo l’infortunio di Sandro Nesta.
Il giovane Ely, sbarcato a gennaio dello scorso anno a Milanello, ha dovuto tribolare e non poco con la burocrazia per ottenere il passaporto da comunitario ma ha avuto tutto il tempo per ambientarsi e prendere confidenza con un calcio totalmente diverso da quello che era abituato a giocare.
Un periodo importante nel quale però si è anche fatto conoscere dall’ambiente rossonero e il fatto che Allegri lo abbia preferito al più quotato Albertazzi è la testimonianza di come Mauro Pederzoli ci abbia visto lungo sul ragazzo che in Brasile definiscono l’erede naturale di Thiago Silva.
Per ciò che riguarda Calvano, il classe 1993 ex Atalanta è un mediano di rottura con una buonissima tecnica di base e grande propensione agli inserimenti senza palla, dote molto cara al tecnico della prima squadra e che viene valorizzata in maniera importante, come hanno testimoniato Merkel e Strasser, dal lavoro in allenamento di Giovanni Stroppa.
In campionato la Primavera tentenna ma, allo stesso tempo, sta vincendo una scommessa iniziata due anni fa e che sembra non volersi fermare.


