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Theo: "La trattativa per rinnovare il mio contratto procede bene. Pioli mi ha cambiato la vita"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di DANIELE MASCOLO
giovedì 20 gennaio 2022, 10:30Primo Piano
di Antonio Tiziano Palmieri
per Milannews.it

Theo: "La trattativa per rinnovare il mio contratto procede bene. Pioli mi ha cambiato la vita"

Theo Hernandez ha rilasciato una interessante intervista ai colleghi del The Athletic in cui ha parlato anche del suo futuro in chiave Milan. Ecco tutte le sue parole:

Sulla permanenza al Milan

“Sono molto contento al Milan. Qui mi trovo bene, e con la società stiamo discutendo il rinnovo del mio contratto. Le cose procedono molto bene”.

A proposito del suo rapporto con Maldini

“Da piccolo guardavo sempre Paolo Maldini giocare. Ho un rapporto molto stretto con lui fin dalla prima volta in cui ci siamo visti a Ibiza. Paolo ha messo subito in chiaro le cose con me dicendomi che ero un giocatore molto forte e che avrei dovuto lavorare duro tutti i giorni. Se oggi sono il giocatore che sono, è anche merito delle sue parole e della sua fiducia nei miei confronti. Continuo a parlare tutti i giorni con Paolo, viene sempre a vederci agli allenamenti. È un onore averlo con noi, è stato il miglior terzino del mondo per tantissimi anni”.

Sul rapporto con Pioli

“Ho avuto tanti allenatori bravi nel mio percorso come calciatore, ma quello che più mi ha cambiato la vita come uomo e come calciatore è sicuramente Stefano Pioli. Dal primo momento in cui è arrivato, mi ha dato la consapevolezza che mi serviva per tirare fuori tutte le mie potenzialità. È grazie a questo che sto giocando in questo modo ora”.

Sulla confidenza che ha nel giocare nel suo ruolo

“Personalmente mi sento più libero e a mio agio quando taglio in mezzo al campo, dove c’è più spazio. Al Real Madrid, mi mancava la confidenza per giocare in modo così offensivo e non avevo espresso in pieno le mie potenzialità. Qui al Milan invece, la confidenza ce l'ho. Mi trovo meglio a scambiare la palla con le ali e con le punte. Amo attaccare e andare sempre in avanti sul campo. Giocare con più libertà mi permette di segnare di più e fare molti più assist. Questo serve tanto per aiutare la squadra ad ottenere risultati positivi”.

Su chi è più veloce fra lui e Leao

“Sono io il giocatore più veloce del Milan. Leao è una scheggia ma il primo posto è mio, senza dubbi. Noi due ci capiamo molto bene perché lui gioca in un modo diverso rispetto agli altri: va sempre nell’1 contro 1 e crea spazi per me. Spesso gli avversari non mi seguono nemmeno”.

Sul lavoro prima delle partite

“Prima di ogni partita, insieme al mister, decidiamo le strategie di gioco, cercando soprattutto dove potrebbero esserci gli spazi liberi per attaccare i nostri avversari di turno. Ricordo che prima del match contro l’Atalanta, per esempio, il mister mi disse che la maggior parte degli spazi sarebbero stati al centro, e perciò ho tagliato verso il campo e trovato quel grande passaggio per il gol di Calabria a partita appena iniziata”.

Sul ruolo del terzino che negli anni è cambiato tanto

“I terzini non sono come Totti, Zidane o Kakà, ma al giorno d’oggi il calcio sta cambiando e il ruolo del terzino si sta alzando sempre di più all’interno del campo. Io stesso mi considero anche un playmaker. Mi piace aiutare la squadra con gol e assist, mi rende felice. Ma la cosa importante alla fine è vincere le partite. Sto ancora lavorando per questo motivo sulla fase difensiva: un terzino deve prima difendere che attaccare. Pian piano, sto migliorando. Sono ancora giovane e ho ancora molti anni di carriera davanti”.

Sulla fascia di capitano che ha portato al braccio nelle ultime partite in assenza di Romagnoli e Calabria

“Per me questo è un grande onore. Essere il capitano del Milan dopo aver lavorato così tanto ogni giorno per questo gruppo mi rende orgoglioso”.

Sulla nazionale francese

“La chiamata di Deschamps è stata uno dei momenti più belli dello scorso anno. Incredibile, un momento che aspettavo da tantissimo: non vedevo l’ora di giocare con mio fratello. Lo abbiamo fatto in passato, ma con la Nazionale non è la stessa cosa. La vittoria della Nations League è stata una grandissima esperienza. Il mio obiettivo è quello di lavorare e dare il massimo per andare a Mondiale: ovviamente spero di andarci con mio fratello, sarebbe la realizzazione di un sogno”.