Voglia di Coppa Italia...nonostante l'emergenza
Davide Bin
Preoccupati dall'interminabile lista degli infortunati e distratti dalle notizie sugli acquisti già effettuati o sugli eventuali colpi ancora da mettere a segno, rischiamo di dimenticarci che fra poche ore il Milan scende in campo a Genova per i quarti di finale di Coppa Italia; ancora una partita unica ad eliminazione diretta e, quindi, da Marassi dovrà uscire il nome della semifinalista che affronterà il Palermo, prima squadra a qualificarsi. In casa Milan l'emergenza continua e con ben dodici indisponibili si fatica a capire se sia più competitiva la squadra che scenderà in campo o quella che non può farlo a causa degli infortuni; battute a parte, Allegri è senza centrocampo, soprattutto se ci riferiamo alla rosa prima del mercato di gennaio, mai così provvidenziale come questa volta: l'unico "sopravvissuto", insieme al giovane Merkel, per la partita di campionato contro il Cesena era Ambrosini, ma anche lui è stato costretto a disertare la trasferta di Genova e, così, Allegri deve gettare nella mischia Emanuelson, arrivato pochi giorni fa e in tribuna a San Siro domenica scorsa e, soprattutto, Van Bommel, appena ingaggiato dopo la risoluzione del contratto con il Bayern e giunto a Milano da poche ore. Di solito si lascia il tempo ai nuovi arrivati di prendere confidenza con l'ambiente, ma in questo momento l'emergenza è totale, soprattutto a centrocampo e i due olandesi devono essere per forza di cose precettati e scaraventati in campo senza nemmeno conoscere i compagni, un po' come si fa nelle partitelle all'oratorio; per fortuna, soprattutto nel caso di Van Bommel, stiamo parlando di un giocatore dalla grande esperienza, che è stato capitano della nazionale olandese ai Mondiali in Sudafrica e del Bayern che ha conteso all'Inter le Champions League nella finale di Madrid, quindi non ci dovrebbero essere problemi a giocare in una squadra nuova senza aver avuto la possibilità di fare almeno un allenamento insieme ai nuovi compagni, ma è chiaro che questo non è il modo migliore per affrontare una partita delicata, nè per i due nuovi giocatori, nè per i loro nuovi compagni. L'emergenza in casa Milan non accenna a diminuire e la preoccupazione è soprattutto per il settore nevralgico del campo, ovvero il centrocampo; Allegri aveva trovato un buon equilibrio con i tre mediani, ma ora non ne ha nemmeno uno a disposizione e deve fare di necessità virtù. Peccato perchè questa volta c'è grande voglia nell'ambiente rossonero di proseguire il più a lungo possibile il cammino in Coppa Italia, ma in fondo anche questo Milan incerottato e rimaneggiato può farcela, anche perchè nemmeno gli avversari stanno molto bene e pure la Sampdoria ha un intero reparto fuori uso, in questo caso l'attacco e deve far esordire in fretta e furia il nuovo arrivato Maccarone, un ex rossonero. A proposito di ex, Sampdoria-Milan non può che essere la partita di Antonio Cassano, cioè l'occasione per il ritorno a Genova dell'ex idolo dei tifosi blucerchiati, poche settimane dopo l'addio forzato per le questioni che tutti sappiamo; a quanto pare Allegri è intenzionato a non schierare dall'inizio il giocatore, cosa facilmente intuibile fin da domenica, quando Fantantonio ha giocato da titolare quasi tutta la partita, pur non avendo ancora i novanta minuti nelle gambe e proprio perchè non ha ancora una buona condizione fisica non può giocare due partite a distanza ravvicinata; a far coppia con Ibrahimovic dovrebbe esserci Pato, con Robinho alle loro spalle come trequartista e Cassano in panchina pronto ad entrare in caso di necessità.
Ovviamente in queste condizioni di emergenza è impossibile pensare di fare turn-over se non in difesa dove, nonostante l'infortunio di Nesta, c'è un po' di abbondanza: Thiago Silva, come già avvenuto domenica, si sposterà a centrocampo a completare il reparto con i due nuovi olandesi, quindi la coppia centrale sarà quella già impiegata contro il Cesena dopo l'uscita di Nesta, ovvero Yepes-Sokratis, nella speranza che entrambi ripetano l'ottima prova di domenica, mentre sulla destra ci sarà Oddo e sulla sinistra Antonini, con Roma in porta. Sicuramente una buona formazione che cercherà di onorare la Coppa Italia e di passare il turno, perchè in questa stagione il tabellone di tipo tennistico della Coppa Italia assomiglia ad un'autostrada verso la finale per i rossoneri e viene da pensare che se il Milan non arriva a Roma questa volta, forse non lo farà mai. Ora o mai più, insomma, anche se non è facile giocare su più fronti quando ci sono tutti questi infortuni; per fortuna la società è stata pronta a reagire e ad intervenire sul mercato per mettere a disposizione di Allegri qualche giocatore in più e le sorprese potrebbero non essere ancora finite (si cerca ancora un terzino sinistro), anche se la speranza è che la tendenza negativa in fatto di infortuni di questo inizio di 2011 si inverta al più presto e cominci a guarire qualcuno, invece di assistere solo a nuovi problemi. Speriamo che la voglia di proseguire il cammino su tutti i fronti sia più forte della preoccupazione per la rosa falcidiata dagli infortuni, anche perchè dopo la partita contro la Sampdoria la Coppa Italia tornerebbe d'attualità solo ad aprile, quando gli scenari saranno magari diversi da quelli attuali, anche se tutti sperano che a quell'epoca il Milan sia sempre in corsa su tre fronti e possa ancora considerare la Coppa Italia il terzo obiettivo stagionale. Contro il Cesena i rossoneri hanno dimostrato di avere gran cuore e volontà e hanno sopperito alle tante assenze con impegno e carattere, le stesse doti che ci vorranno a Genova per passare il turno, perchè l'emergenza continua, ma la voglia di vincere vuole essere più forte di tutto!


