Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Ricominciamo... da dietro

autore
Francesco Somma
per Milannews.it
domenica 5 giugno 2011, 10:00Primo Piano
autore Francesco Somma
05.06.2011 10:00Primo Piano
Alberto Fornasari
Alberto Fornasari

Guardiamo per un attimo indietro, a quanto seminato e di buono raccolto con la fine di un campionato mai così bello da 7 anni. Il Milan ha raggiunto eccellenze qualitative in tutti i settori: ha agguantato il primato dei punti realizzati, è arrivato secondo nella graduatoria dei gol segnati. Ha trovato nei tre uomini d’attacco più impiegati da Allegri, tre pedine affidabili in quanto a qualità di rendimento, e soprattutto relativamente alla quantità di gol realizzati. Pato, Robinho, Ibrahimovic, 42 gol in tre, 14 ciascuno, nessuno può vantare tanto equilibrio.
Ma soprattutto, nessuno può vantare una difesa così blindata e sicura. 24 gol subiti nell’arco dell’intero campionato.

Dopo anni contraddistinti da tanta, troppa, discontinuità nel reparto arretrato, con l’arrivo di Thiago Silva, e il ritorno di Abbiati nel novero degli estremi difensori capaci di fare la differenza, il Milan è tornato impenetrabile. Nesta non è mai stato in discussione, ma giocare con accanto un colosso come il brasiliano gli ha restituito tre anni di vita. Una grande mano è giunta da Antonini e Zambrotta, che si sono alternati sulla sinistra, e soprattutto dall’ottimo Ignazio Abate che, beneficiando della fiducia di Leonardo prima e Allegri poi, in due stagioni sulla destra ha imparato a fare praticamente tutto.
Più che segnare fiumi di gol, per vincere in Italia è necessario subirne meno degli altri, e perché questo accada è necessario poter contare su un reparto arretrato di sicuro affidamento. Allegri ha potuto farlo quest’anno, e lo farà anche il prossimo anno, ripartendo da Abate, Nesta, Thiago, e Taye Taiwo, secondo arrivato a Milanello con l’obiettivo confermare sulla sinistra quanto di buono mostrato in sei anni di Ligue 1; al centro, oltre che su Yepes, il mister potrà contare sull’esperienza e la classe di Philippe Mexes, che una volta guarito dall’infortunio al ginocchio sarà pronto per tornare grande dopo una stagione interlocutoria in giallorosso.
 

per Milannews.it

Altre notizie