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Tra bravate e freccette, passando per un sogno chiamato Milan

autore
Francesco Somma
per Milannews.it
domenica 5 giugno 2011, 22:00Primo Piano
autore Francesco Somma
05.06.2011 22:00Primo Piano
ALBERTO LINGRIA/PHOTOVIEWS
ALBERTO LINGRIA/PHOTOVIEWS

Poteva risparmiarsela: anche questa volta non si può che commentare così. Mario Balotelli e l’abitudine di fare sempre una cosa di troppo, di lasciarsi andare agli impulsi e alla voglia di far parlare di sé, nel bene e nel male. L’ultima trovata è un tour nel cuore di Scampia, la piazza di spaccio più grande d’Europa, affiancato, naturalmente, da persone legate ai clan della Camorra.
Mino Raiola ha provato per l’ennesima volta a gettare acqua sul fuoco e a difendere il suo assistito più problematico. Dalle difficoltà ad “assimilare” il codice stradale britannico al lancio delle freccette contro i giovani della Primavera del City, all’esultanza provocatoria sotto la curva dei vituperati cugini “rossi”. In mezzo, una passione mai nascosta per i colori rossoneri, e il desiderio di tornare in Italia, a Milano, per vestire la maglia che sogna fin da bambino.


L’elenco degli accostamenti al Milan di Mario Balotelli sono ormai troppo numerosi per elencarli tutti, ma l’ultimo risale alla giornata odierna e rientra in uno scenario che, più che ipotetico, attualmente è utopico, e lo vorrebbe a Milanello a salutare Ibrahimovic partente per Madrid. Fantacalcio, o meglio, Fantamercato, un classico di questi tempi. Ma il fatto che Mario sia milanista è vero, così come la voglia di venire al Milan, ma altrettanto risaputa è la sua abilità di catalizzare tutte le attenzioni su di sé, di riscontrare difficoltà nell’acclimatarsi in ambienti nuovi ed esigenti, e magari di destabilizzarli. In qualunque momento e nell’eventualità dovesse accadere, insomma, Balotelli al Milan non sarà un acquisto facile, sarà un innesto diverso da tutti gli altri, ma tanto a questo lui ci è abituato.
 

per Milannews.it

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