ANCELOTTI: "Consiglio a Mourinho di non parlare più del Milan"
Antonio Vitiello
Queste le dichiarazioni rilasciate dal tecnico rossonero Carlo Ancelotti intervenuto in conferenza stampa a Milanello alla vigilia della sfida contro il Siena in programma domani alle ore 15.00 all'Artemio Franchi di Siena e valida per la 28' giornata di Serie A:
SULLA SETTIMANA DI LAVORO DELLA SQUADRA IN VISTA DELLA SFIDA DI DOMANI
“E’ stata una buona settimana,abbiamo recuperato molti giocatori importanti e abbiamo cercato di lavorare con una certa costanza e una certa continuità. Adesso dobbiamo trasformare questo lavoro in un risultato positivo domani a Siena con una buona prestazione e speriamo di fare una bella partita.
La vittoria contro l’Atalanta ha messo fine ad un periodo difficile, la squadra ha recuperato diversi giocatori fondamentali che ci permettono di migliorare la qualità del gioco.
Stiamo lavorando per fare al meglio queste undici partite che ci aspettano da qui alla fine della stagione, cercando di fare più punti possibili. C’è un vantaggio da parte nostra per il terzo posto rispetto alle dirette concorrenti, ma il nostro compito è quello di fare al meglio per incrementare questo vantaggio e fare bene fino alla fine. Sulla carta il turno di campionato potrebbe esserci favorevole perché la Roma ha una partita difficile e anche Fiorentina e Genoa sono impegnate in sfide delicate, ma alla base di tutto ci deve essere una vittoria del Milan.”
SUL SIENA
“Il Siena è una buona squadra, gioca con la nostra stessa disposizione in campo e ha una difesa molto solida. Ha preso pochissimi gol, soprattutto in casa sta facendo molto bene. Andare a giocare a Siena non è mai stata una sfida semplice per noi, ci consola il fatto che siamo in una fase di crescita.
Le squadre di Giampaolo sono si sono sempre dimostrate ben organizzate. Lui ha inserito il trequartista e c’è Kharja che ricopre molto bene questo ruolo. E’ una formazione solida in casa, molto dinamica e credo che la gara di domani avrà un ritmo molto veloce.”
SUI SINGOLI E SULLA FORMAZIONE ANTI SIENA
“Kakà e Ronaldinho domani partiranno dalla panchina.
Bonera ha un problema all’adduttore e speriamo di recuperare sia lui che Seedorf per la prossima settimana.
La formazione di domani sarà abbastanza obbligata.
Beckham come trequartista ha disputato una buona partita contro l’Atalanta, è un giocatore intelligente che può occupare qualsiasi posizione in campo. La sua preoccupazione per la posizione da trequartista era solo dovuta al fatto che non aveva mai ricoperto quel ruolo.
Gattuso è molto avanti rispetto a quelli che sono i protocolli di recupero di un infortunio come quello che ha subito. Tra un mese potrebbe ricominciare a lavorare con il gruppo e tra due mesi potrebbe riprendere a giocare.”
SULLE ITALIANE ELIMINATE DALLA CHAMPIONS E SULLE DIFFERENZE TRA IL CALCIO ITALIANO E QUELLO INGLESE
“Credo che nelle squadre italiane in Champions ci sia stato un eccesso di timore che ha impedito loro di esprimersi al meglio. Questo soprattutto nelle gare di andata, poi le sfide di ritorno non sono state sufficienti per recuperare.
Rispetto al calcio inglese c’è comunque un divario che difficilmente si può colmare entro la prossima stagione. Ad esempio il Manchester è una squadra che è maturata nel tempo, la rosa è sempre quella di due anni fa, ma adesso è in grado di poter aprire un ciclo molto importante perché si è dimostrata una squadra competitiva.
In questi anni, comunque, si è globalizzato anche il calcio. In Italia l’aspetto tattico è più importante rispetto ad altri paesi.”
IN RISPOSTA ALLE DICHIARAZIONI RILASCIATE DA MOURINHO
“Io ho già detto che dell’Inter non parlerò più fino a fine stagione. Consiglio a Mourinho di non parlare più del Milan.”
SUL CAMBIO DELLA PANCHINA DEL NAPOLI
“Il cambio della panchina è avvenuto in linea con il momento della squadra e potrebbe essere utile nell’immediato. Reja ha comunque fatto bene portando la squadra dalla Serie C alla Serie A.”
SULLA FILOSOFIA DELLA SOCIETA’
“Siamo consapevoli del fatto che questa squadra ha fatto cose straordinarie e che potrà ancora farle grazie alla sua filosofia, al grande senso di appartenenza e di disciplina. Magari qualcuno come Maldini potrebbe smettere, ma ci saranno altri giocatori che possiederanno gli stessi grandi valori, la stessa filosofia e lo stesso senso di appartenenza. Noi la Coppa Campioni l’abbiamo sempre vissuta con grande gioia e molta serenità e forse è stato proprio questo che ci ha portato a grandi trionfi e tanti successi.”


