El Sharaawy, segno tangibile di un profondo cambiamento
Vincenzo Vasta
Da molti anni il Milan non operava nel mercato così come ha fatto in questi due anni. Non parliamo di certo dell'arrivo di giocatori di più o meno valore, ma ci riferiamo ad un requisito forse fin troppo snobbato: l'età anagrafica. Già con Pato i dirigenti rossoneri avevano dato un segnale, seppur troppo isolato di cambiamento. Ma le ultime sessioni di calciomercato, hanno consacrato la voglia di 'rivoluzione'. Il ritorno di Abate, l'acquisto di Didac Vilà (ora in prestito all'Espanyol), l'arrivo a Milano di Emanuelson e Boateng, l'inserimento in prima squadra dei vari Strasser, Merkel, Oduamadi e Beretta, più le varie operazioni per il settore giovanile, hanno confermato ancora di più il nuovo progetto.
Sulla scia di queste operazioni, possiamo inserire quella relativa ad El Sharaawy, ancora non ufficialmente acquistato ma già virtualmente rossonero di cuore e di maglia. La notizia più positiva ed in controtendenza con gli ultimi anni, è quella relativa all'utilizzo del giovane talento ormai ex Padova. La dirigenza milanista infatti, sembra più che mai intenzionata a tenerlo nella rosa del prossimo anno, ritagliando per lui, uno spazio importante nella massima serie italiana e non solo. Aria di cambiamento dunque che porterà al Milan una rivoluzione tecnica che riguarderà molti degli 'eroi' rossoneri ormai vicini alla fine di un ciclo.


