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El Sharaawy: dirompente come esterno. Barça-Thiago e la questione Ibra

autore
Giulia Polloli
per Milannews.it
sabato 18 giugno 2011, 11:00Milanello in rosa
autore Giulia Polloli
18.06.2011 11:00Milanello in rosa
Giulia Polloli
Giulia Polloli

La preoccupazione più grande in questi giorni, nel cuore dei tifosi rossoneri, sono le avances reiterate del Barcellona nei confronti di Thiago Silva.
Sul banco ora viene messo anche il “debito” che la società di via Turati ha ancora aperto con la società spagnola, relativo all’arrivo di Ibrahimovic. E sembra che i blaugrana siano disposti a farlo valere e anche pesantemente in sede di mercato, per arrivare al gioiello rossonero, pilastro della difesa, gioiello di casa Milan, gemma nascente, seppur già ampiamente confermata, del calcio mondiale.
Le sirene di Barcellona continuano a suonare, bene: mettiamoci i tappi alle orecchie e continuiamo il nostro viaggio: dopo l’addio straziante di Kakà non credo proprio che Galliani voglia cedere ai richiami spagnoli, richiami che lo stesso Thiago Silva sembra snobbare.
Io non ho la sfera di cristallo, non ho il dono di poter leggere nel futuro, ma credo che il destino del difensore centrale più forte al mondo sia già scritto nelle righe delle pagine del tempo: Thiago Silva è prepotentemente diventato una bandiera di questa squadra e, a meno che il vento si metta a soffiare in direzioni impreviste, formando improvvisi tornadi, non credo proprio che voglia smettere di sventolare sul pennone rossonero.
Il Milan quando ti entra dentro, quando la tua pelle brilla di rossonero, diventa una sorta di reazione a catena. Ne sa qualche cosa Kakà. Ancora una volta protagonista delle cronache di mercato, ora associato anche al Paris Saint Germain, anzi a Leonardo nuovo d.s dei francesi, credo farebbe carte false per tornare alla corte rossonera. E forse anche Leonardo, potendo, tornerebbe indietro volentieri sui suoi passi: l’atteggiamento di sfida, perché questo è l’unico modo in cui riesco a leggere le sue mosse, dimostra il suo rammarico, il suo rimpianto, il suo rimorso per aver abbandonato la nave sicura in luogo di una zattera, che sembrava quella di salvataggio ma che non si è dimostrata in grado di cavalcare le onde.
I messaggi in codice lanciati dalla fine del campionato fino alla sua decisione di lasciare l’Inter per accasarsi più tranquillamente, lontano dall’odio dei tifosi feriti, in terra francese, riesco a leggerli solo come l’ennesima sfida.
Guarda caso Leonardo ha messo gli occhi su molti dei pupilli del mercato rossonero. A partire da Ganso, tormentone indemoniato dei piani di mercato del Diavolo, che forse Leonardo crede di poter convincere sfruttando l’amore per la maglia, quella brasiliana, che a volte riesce a fare miracoli. Ma ci penseranno Thiago Silva e compagni a far capire al giovane talento verdeoro la differenza tra una famiglia pronta ad accoglierti e un uomo che soltanto parla la tua stessa lingua.
Lo stesso valga per Kakà, con la discriminante che la sua situazione è un po’ più complicata da gestire. Se strizzare l’occhio a Riccardino dalla panchina dell’Inter poteva equivalere ad un sacrilegio, farlo da competitor europeo slegato dai colori del cuore forse potrebbe portare i frutti sperati.
Guarda caso anche Menez è entrato nel mirino del buon Leo: o il Milan ha davvero individuato i giocatori migliori o a qualcuno comincia a mancare la fantasia.


In ogni caso, affezionata a Leonardo finché vestì i nostri amati colori, vederlo lontano dalla sponda opposta del naviglio mi rende più felice: credo che stare un po’ lontano da panchine e sponde avverse possa davvero fargli bene. Soprattutto se a fargli compagnia ci fosse anche Carletto nostro. Rumors vogliono Ancelotti sulla panchina francese: Leonardo di certo si sentirebbe più in famiglia.
Ma torniamo agli affari di casa Milan, senza pensare a ipotetici avversari. Sembra cosa fatta per il provvisorio arrivo in rossonero di Stephan Al Shaarawy, alias il “faraone”. Allegri ha detto che lo vuole vedere al lavoro, prima di decidere sul suo futuro. In forza al Padova quest’anno ha fatto brillare gli occhi ai suoi tifosi, soprattutto dopo il cambio in panchina: con Dal Canto ha ritrovato le qualità che sembravano essersi affievolite. Il segreto è stato riposizionarlo nel suo ruolo di esterno: lì è tornato a fare faville, lo abbiamo visto nel finale dei play off, soprattutto contro il Varese. Imprevedibile e quindi immarcabile: è l’uomo che potrebbe servire ad Allegri, con la caratteristica di essere duttile, potrebbe infatti diventare un ottimo trequartista, così da dare un po’ di fiato a Boateng. Dall’Inghilterra intanto arriva la voce che il Liverpool sia interessato a Cassano: dopo Fiorentina e Napoli dunque, il talento barese dimostra di poter avere ancora un buon mercato. Ma siamo sicuri che voglia essere messo “su piazza”, come si dice in queste occasioni?
Per ora l’enigma legato all’identikit di mister X sembra essere passato in secondo piano. Pura strategia o ripianificazione delle intenzioni? Il regalo presidenziale si farà attendere ancora, si parlerà di lui dopo la metà di agosto. Anche se il lui in questione continua ad essere un enigma indecifrabile. Io rimango della mia idea, vorrei vedere Bale in rossonero, vorrei fosse lui a percorrere a tutta velocità quella fascia, ma i desideri non sempre si possono avverare.
Come dice sempre qualcuno, “wait and see”, non ci resta che attendere questa calda, ricca, densa estate, foriera, ne sono certa, solo di tante sorprese.
 

per Milannews.it

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