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Tutti i motivi di un grande investimento

autore
Antonio Vitiello
per Milannews.it
domenica 19 giugno 2011, 10:00Primo Piano
autore Antonio Vitiello
19.06.2011 10:00Primo Piano
di Federico Casotti per Sportitalia
PADOVASPORT.TV
PADOVASPORT.TV

Diciannove anni ancora da compiere, tutta la vita calcistica davanti. Eppure Stephan El-Shaarawy è già più di un semplice uomo mercato: è una delle speranze cui si aggrappa il calcio italiano in uno dei momenti più grigi della sua storia. Si chiedeva fiducia nei giovani di talento, e questa è arrivata abbondante da Genoa e Padova. I rossoblu, proprietari del cartellino dell’italo-egiziano, dopo averlo fatto esordire in serie A a 16 anni, hanno preferito mandarlo in prestito in serie B, al Padova, una volta constatato che il campionato Primavera sarebbe stato per lui tempo sprecato. A maggior ragione dopo aver trascinato alla vittoria i suoi compagni l’anno precedente.
A Padova ha vissuto una stagione completa sotto ogni punto di vista. L’approccio fragoroso, con lo splendido gol alla Reggina, poi la tendinopatia rotulea, che gli ha fatto conoscere l’amarezza di restare ai box per quattro mesi, quindi il rientro in squadra, e l’esplosione definitiva agli ordini di Dal Canto, uno che provenendo dalla guida del Padova Primavera ha evidentemente saputo toccare le corde giuste in un talento tanto evidente quanto ancora bisognoso di essere sgrezzato.


Le caratteristiche tecniche di El-Shaarawy sono però già chiare. Si tratta di un ragazzo in grado di ricoprire pressoché tutti i ruoli del pacchetto offensivo. Poco efficace come prima punta, ama partire dalle retrovie per poter sfruttare al meglio la sua velocità e la capacità di saltare l’uomo. Ha iniziato come esterno d’attacco sulla destra, ha proseguito come trequartista centrale e ha trovato la sua dimensione più compiuta sulla sinistra, dove ha la possibilità di rientrare e calciare direttamente in porta. Un finale di stagione con il Padova dove le sue giocate hanno fatto intravedere un’evidente affinità con Marek Hamsik. Potrebbe essere insomma, se non proprio il “Mister-X” favoleggiato da Galliani, quantomeno un autorevole candidato al centrocampo del Milan per il decennio a venire.

per Milannews.it

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