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In attesa del grande colpo, ecco El Shaarawy e Astori! Il Milan guarda già al futuro

autore
Andrea Distaso
per Milannews.it
lunedì 20 giugno 2011, 00:00Editoriale
autore Andrea Distaso
20.06.2011 00:00Editoriale
andrea Distaso
andrea Distaso

Bisognerà armarsi di pazienza prima di vedere sbarcare a Milanello il grande colpo del mercato rossonero. Esattamente come è avvenuto la scorsa estate, quando Galliani piazzò il doppio colpo Ibrahimovic-Robinho, anche stavolta si materializzerà al fotofinish l'acquisto con la A maiuscola della squadra campione d'Italia. Tutto in linea con i programmi della società ed una strategia ben consolidata che fa sì che l'affare venga pianificato con largo anticipo e venga definito quasi in chiusura di calciomercato, anche in ossequio ad una strategia comunicativa ben congegnata. Ricordate lo smarrimento di tutta la concorrenza quando Ibra arrivò verso fine agosto e portò tutti a ritenere il Milan come la squadra da battere e gli avversari cittadini a lasciarsi andare a commenti velenosetti per provare a mascherare un certo senso di smarrimento?

Anche in questa occasione il copione potrebbe ripetersi, a maggior ragione nel bel mezzo di un'estate che continua a regalare colpi di scena (ma solo negativi) sull'altra sponda del Naviglio, mentre in via Turati e dintorni sono stati definite con grande lungimiranza un paio di operazioni per nulla secondarie come gli arrivi di Taiwo e Mexes a costo zero e risolte in maniera più che favorevole le molteplici comproprietà con il Genoa. Non sazio, il Milan continua a guardare al mercato dei giovani e prosegue quella politica di scouting dei migliori talenti italiani e stranieri e, parallelamente, prosegue la sua opera di rafforzamento del settore giovanile, che quest'anno ha portato in dote un altro titolo prestigiosissimo come il campionato nazionale Allievi.

E nel salutare con affetto e ringraziare sentitamente professionisti serissimi come Giovanni Stroppa e Mauro Pederzoli, siamo in attesa delle imminenti nomine di Filippo Galli per dare continuità ai programmi per la squadra Primavera e alle altre formazioni del vivaio rossonero. Ma, dicevamo, anche la prima squadra non rimane indifferente ai cambiamenti del calcio moderno, che prevedono ed impongono (anche per una questione economica) un'attenzione maggiore allo sviluppo dei talenti in casa propria e ad un utilizzo sempre maggiore di giovani di belle speranze, possibilmente di nazionalità italiane. E' in quest'ottica che va considerata la grande intuizione di El Shaarawy e il possibile ritorno a casa di Davide Astori. Il primo è uno dei migliori talenti prodotti negli ultimi anni dal nostro Paese ed era seguito dalle principali concorrenti italiane ed internazionali del Milan. Il secondo è l'ennesima conferma di quanto la società abbia lavorato bene sul fronte giovanile anche quando i risultati delle squadre Primavera e affini erano molto differenti. Astori è solo l'ultimo dei ragazzi nati e cresciuti a Milanello e capaci di trovare la loro dimensione altrove. Alcuni di loro hanno fatto ritorno alla base (Antoni, Abate per citarne alcuni), altri sono riusciti a guadagnarsi il loro spazio con altre maglie (Matri su tutti), ma hanno dato ragione a chi in passato aveva puntato su di loro durante la loro permanenza nel settore giovanile.

Il Milan c'è sempre, dunque, anche in ottica futura. La pianificazione sul lungo periodo, peculiarità propria solo delle grandi società, è la condizione necessaria per rimanere competitivi nel tempo e anche quest'anno, cari tifosi, il Diavolo è in prima linea. Come sempre, primo davanti a tutti gli altri

per Milannews.it

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