Svolta sul mercato! Ecco quando (e come) si delineano le strategie rossonere
Pietro Mazzara
Meno di una settimana e, forse, il mercato estivo del Milan potrebbe subire lo scossone decisivo. La data del 28 giugno, infatti, è quella stabilita per decidere la riapertura, da parte della federcalcio, al tesseramento da parte delle società del secondo extracomunitario, una limitazione rivelatasi fallimentare nei suoi effetti più immediati visto che avrebbe dovuto consentire lo sviluppo dei settori giovanili e così via. Qualora, e si sta andando in questa direzione, i massimi organi federali decideranno di sbloccare l’embargo imposto solo 12 mesi fa, ecco che i rossoneri sarebbero pronti a volare in Brasile per chiudere, una volta per tutte, la questione relativa a Paulo Henrique Ganso, operazione che si protrae dal dicembre scorso quando Adriano Galliani, in missione a Rio per la cessione di Ronaldinho, mise le basi per la trattativa che, tra alti e bassi, è sempre stata fermamente in mano alla società di via Turati e va visto in quest’ottica, molto più ottimistica rispetto a prima, la visita di qualche giorno fa, proprio nella sede sociale, di Gaetano Paolillo, il rappresentante in Italia del fondo DIS, capitanato da Delcir Sonda, che detiene il 45% del cartellino dell’Oca.
Il presidente del Santos, a vantaggio anche questo dei rossoneri, ha ormai preso atto del fatto che non potrà fare molto per trattenere sia Ganso che Neymar e se per quest’ultimo c’è un Real Madrid pronto a sborsare cifre importanti, per il trequartista il Milan non ha intenzione di svenarsi in maniera importante tant’è che la clausola rescissoria è stata sensibilmente abbassata, con relativo danno per il club di Vila Belmiro che si vedrà corrisposta solo il 45% dell’intera operazione. Galliani e Braida sono pronti a chiudere il colpo, aspettando come tutti il pronunciamento sul secondo extracomunitario. In caso contrario, quanto scritto poco sopra, sarebbe aria fritta.


