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Un copyright sulla cresta, tanta modestia e un idolo chiamato Kakà

autore
Salvatore Trovato
per Milannews.it
giovedì 23 giugno 2011, 20:00Primo Piano
autore Salvatore Trovato
23.06.2011 20:00Primo Piano
PADOVASPORT.TV
PADOVASPORT.TV

Classe da vendere, talento purissimo, faccia pulita e piedi per terra. Ulteriori dettagli del tanto sbandierato "mister X" rossonero? No, solo le caratteristiche di Stephan El Shaarawy, rossonero si, "X" no, visto che il giovane italo-egiziano ha già siglato, o meglio, prenotato il suo personalissimo patto con il diavolo: la firma sul contratto, solo quella, è rimandata al termine degli esami di maturità. Già, il Faraone, questa mattina, ha sostenuto la seconda prova al Boselli di Savona, dopo aver sbrigato ieri la pratica tema, parlando di alimentazione.
Tra una battuta e l’altra, un ringraziamento al presidente del Genoa Enrico Preziosi e all’amministratore delegato del Milan Adriano Galliani, una precisazione sulla cresta ("Non ho copiato Hamsik. L’ho inventata io") e un'occhiata al pagellone di fine anno, El Shaarawy ha confessato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport il suo sogno non nascosto: "Kakà è sempre stato il mio idolo, un grande giocatore e una grandissima persona. Spero di poter giocare insieme a lui prima o poi". Solo un desiderio o una piccola chicca di mercato? Chi può dirlo… La certezza è che il campioncino ex Padova non apprezza solo l’arte del fuoriclasse Kakà ma anche, e soprattutto, il carattere, la professionalità del brasiliano.
Insomma, il neo milanista ha già messo in bella mostra una maturità sorprendente, in attesa di scoprire il risultato degli esami: "Il presidente Preziosi mi dice sempre una frase: ‘Ricordati che bisogna correre, non volare’. Ha ragione.

Lui vuole dire che devi andare al massimo, sia in campo che fuori, ma senza mai perdere la testa e trasformare la realtà in sogno. Io penso di essere riuscito a tenere i piedi per terra. Lo capisco da come mi descrivete", ha spiegato con la solita sicurezza.
Il ragazzo, dunque, ha svelato i suoi segreti: impegno, determinazione, semplicità, lavoro. Il ruolo? Quello lo sceglierà Allegri. Al Padova ha ben figurato da esterno sinistro d’attacco (alla Ronaldinho, tanto per intenderci), al Milan, invece, ancora alla ricerca di una mezzala mancina, potrebbe anche arretrare di qualche metro, oppure spostarsi sulla trequarti. Il periodo di apprendistato a Milanello, comunque, sarà utile tanto al giocatore quanto allo staff tecnico rossonero, che potrà così osservare da vicino i movimenti e le qualità del giovane Faraone tutto cresta, modestia e... maturità.
 

per Milannews.it

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