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Il Genoa li scopre, Milano li cattura

autore
Claudia Di Blasi
Fonte: sky.it
sabato 25 giugno 2011, 11:20Calciomercato
autore Claudia Di Blasi
25.06.2011 11:20Calciomercato
Giuseppe Celeste/Image Sport
Giuseppe Celeste/Image Sport

Negli ultimi anni è curioso come chi ha portato in alto il Genoa o fatto sognare il Grifone, abbia poi "tradito" la fiducia del popolo rossoblù accasandosi a Milano. Nerazzurro o rossonero poco importa, perché l'amaro in bocca non ha colore, ma rimane amaro. Capaci di dare tanto, a dispetto del luogo comune sulla scarsa generosità dei genovesi, è storia recente, una prassi degli ultimi anni: le trattative che hanno reso insonni le notti dei genoani sono quelle in cui la Lanterna si è spenta nella nebbia milanese. In principio fu Milito, nel 2008 arriva e conquista i tifosi, che l'anno precedente, pensavano di non poter trovare un numero 22 più prolifico di quanto non fosse stato Marco Borriello. Proprio lui, l'ex di Belén che soltanto sotto l'ala protettiva del Grifone, nell'annata 2007-2008, esplode come mai aveva fatto nel suo vagabondare calcistico (Milan, Treviso, Triestina, Empoli, Reggina e Samp). Ma Borriello si congeda per tornare alla base, vestendosi di rossonero. Borriello, Milito, Thiago Motta. Mica è finita qui. C'è chi - scoperto dal Grifone - esplode altrove (leggi Milano) prima ancora di diventare idolo a Marassi. E' il celebre caso di Boateng, sposato da Preziosi ma girato all'amico Galliani. Acquistato il 14 agosto del 2010, Boateng diventa nel giro di pochi giorni mezzo rossonero e, con il passare dei mesi, rossonero al 100%. Vince lo scudetto da protagonista, entra nei cuori dei tifosi ed esalta San Siro nella festa del 18° tricolore con il suo moonwalk. Più che la Luna, però, a Genova vedono le stelle. Anche perché la loro scoperta viene quasi svenduta: soli 7 milioni per disfarsi della comproprietà, lasciando l'intero cartellino al Milan.

Dal Prince alla Ranocchia, l'Inter si consola con il difensore. Con la stessa cifra il Milan soffia al Genoa il più giovane talento del panorama calcistico nazionale. Stephan El Shaarawy, savonese di padre egiziano, classe 1992. Il suo debutto in Serie A, a soli 16 anni, è con la maglia del Grifo. Ma la sua consacrazione arriva grazie alla felice mossa della società di girarlo in prestito al Padova, dove ha modo di giocare con continuità e maturare. Porta i veneti in finale playoff e viene eletto miglior giovane del campionato cadetto. Tutto lascia pensare che il Genoa si voglia coccolare il suo Piccolo Faraone, che si era aggregato alla Primavera rossoblù all'età di quattordici anni, facendo di lui un simbolo. Stephan invece attira le grandi, due a caso. Le milanesi. Preziosi ci sta e il derby va ai rossoneri: non si tratta di un acquisto a titolo definitivo, ma anche stavolta un pupillo dei tifosi rossoblù viene portato via sul più bello. El Shaarawy giocherà con il Milan. Gasperini allenerà l'Inter. Basteranno Papastathopoulos, Kaladze e Merkel a rendere meno amara la bocca dei genovesi?

Fonte: sky.it

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