Pronti al contropiede per Hamsik. Fabregas sarebbe un gran regalo, ma Iniesta per qualcuno è il sogno
Giulia Polloli
Non si placano, anzi si accrescono, le richieste economiche di De Laurentiis per evitare che il mercato gli strappi il gioiello slovacco Hamsik. Il tentativo del presidente azzurro però ha tutta la parvenza di una arrampicata impervia, il risultato della quale sembra essere ormai già scritto: la dichiarata volontà di Marek Hamsik è quella di vestire la casacca rossonera e a nulla sembrano servire le dichiarazioni intimidatorie del numero uno del Napoli, che giorno dopo giorno accresce il valore di mercato del talentuoso centrocampista. Il Milan intanto rallenta, lascia che il gioco dell'avversario diventi spregiudicato per colpirlo in contropiede, Galliani sa che in questo caso inserirsi in una difesa non più trincerata sarà più semplice. Quando un giocatore, come ben ha sottolineato Pedullà da Castiglioncello, dichiara di voler cambiare aria, è difficile trattenerlo. E le dichiarazioni di Hamsik dei giorni scorsi sembrano non lasciar adito a grandi dubbi: vuole il Milan, vuole una piazza importante, vuole il calore dei tifosi di S.Siro che riescono a trascinare ad alta quota il talento di ogni calciatore. I progetti della società di via Turati sono di certo ambiziosi, lo hanno dichiarato tutti ormai, anche Pier Silvio Berlusconi, che ha sottolineato come il ritorno prepotente in Champions sia l'obiettivo prioritario della prossima stagione rossonera. Eppure i tifosi sembrano aspettare l'arrivo di ben altri calciatori nella rosa di Allegri, uno di questi è Cesc Fabregas che però è corteggiato in modo serrato dal Barcellona, che ha dalla sua, oltre al fatto di essere fresco campione d'Europa, anche il fascino di quel calcio che fa divertire e non ultimo il fatto di essere parte della storia di Fabregas, che tornerebbe volentieri tra le mura amiche spagnole ad entusiasmare il suo pubblico. I temi di mercato scottanti per ora rimangono ancorati a questi due giocatori, alle difficoltà che Galliani e Braida dovranno affrontare per potersi assicurare le prestazioni sportive, e non solo, dei due campioni. E ancora, tornando alle dichiarazioni rilasciate da Pier Silvio Berlusconi (intervistato da Gazzetta) che dice di non interessarsi del mercato del Milan, ma che sembra avere le idee molto chiare e che si dimostra soprattutto essere uno dei primi tifosi rossoneri, si passa da sogno a sogno: quell'Iniesta che farebbe faville nella società di papà Silvio e che illuminerebbe a giorno S.Siro, ma soprattutto che farebbe brillare gli occhi degli ottantamila pronti ad applaudirlo. Sognare è lecito, ma quando a parlare è il figlio del patron, allora si può cominciare a sperare. Intanto oltreoceano c'è un altro campione che sembra scalpitare per non far si che ci si dimentichi di lui: Ganso. Alla vigilia della Coppa America infatti il giocatore sembra aver dichiarato di essere pronto, armi e soprattutto bagagli, per trasferirsi a Milano, complici anche i racconti meravigliosi ascoltati dalle labbra di Thiago Silva, che il Milan lo conosce e molto bene. Chi sembra destinato invece ad avere un lungo futuro rossonero è il nostro Pato: ora che i discorsi sembrano essere focalizzati sui nuovi ipotetici arrivi, non bisogna dimenticarsi che Pato e Ibrahimovic saranno la coppia d'attacco che, se le premesse non verranno disattese, metterà a durissima prova le difese avversarie.
Pato ora naviga in acque calme, la vacanza con la sua Barbara e soprattutto le parole di stima di Menezes in attesa della conferma in Coppa America hanno galvanizzato il papero rossonero, pronto a ricevere l'eredità pesante di vestire la maglia che fu di Ronaldo. Il Milan dunque potrebbe ritrovarsi al via del nuovo campionato con giocatori motivatissimi e pronti soprattutto a dare ancora di più. E mister Allegri? A lui l'arduo compito di fare le scelte del caso. La rosa, pur sfoltita, sarà composta da nomi altisonanti, che solo una corretta gestione riuscirà a motivare per avere sempre uomini e calciatori adeguatamente pronti a dare tutto in campo. E in conclusione ancora qualche parole sulla coppia Gattuso e Cassano: il centrale rossonero infatti, nella veste di "tutor" (che però lo stesso dice di voler rifiutare in previsione della prossima stagione) del barese, gli rammenta, da buon grillo parlante, le parole del ct Prandelli: per non perdere l'Europeo e soprattutto il fatto di poterlo giocare da protagonista, Antonio dovrà dimostrare di avere continuità di prestazioni nel club. Per ora Cassano giura amore ai rossoneri, ma è quantomai ovvio che queste parole lo faranno riflettere. Nel Milan c'è molta concorrenza, il posto da titolare è qualcosa che si deve guadagnare sui campi d'allenamento. Lo abbiamo visto l'anno scorso con la questione Ronaldinho: Allegri ha le idee chiare e anche se Cassano ha ben figurato nello stralcio di stagione giocata, i nomi da scavalcare sono molti e potrebbero essere ancora più dello scorso anno. Gattuso l'ha avvertito: Cassano può tornare ad essere grande anche nel Milan, ma dovrà dimostrare di essere fondamentale per gli schemi di Allegri. Solo così Fantantonio potrà continuare anche nel sogno azzurro. E altrimenti dovrà trovare una scorciatoia: giocare in una squadra dove la concorrenza è minore e dove conquistandosi l'amore delle folle potrà giocare tranquillamente ogni partita. Ma il Milan è il Milan e nessuno sembra disposto a rinunciarvi.


