Demetrio, perchè?
Matteo Calcagni
Un fulmine a ciel sereno, è il caso di rimarcarlo, quello scatenato dalle dichiarazioni di Demetrio Albertini. L'ex rossonero, ora vicepresidente federale, ha chiuso alle possibilità di apertura ai due extracomunitari: "Ci sono altre emergenze. - Riporta "La Gazzetta dello Sport" - La Lega dovevo chiederlo nei tempi e nei modi giusti". Una presa di posizione che, dopo le ultime parole d'apertura pronunciate da Giancarlo Abete, ha giustamente fatto infuriare gran parte dei club di Serie A. Il neo-ds della Roma, Walter Sabatini, si è espresso con lucidità sull'argomento, rimarcando l'assurdità di questo ostracismo federativo d'altri tempi: "Vietare il secondo extracomunitario è una posizione antistorica in un mondo globalizzato. - Come si legge sulla "rosea" - La qualità delle squadre migliorerebbe e si abbasserebbero anche i costi.
Una norma del genere non penalizzerebbe i vivai". La FIGC, compreso Albertini, deve capire che, nel giugno 2010, la figura barbina degli Azzurri non fu certamente causata dagli extracomunitari presenti nel nostro Campionato: se Marcello Lippi avesse puntato su altri calciatori, più giovani e più vogliosi, probabilmente ora non si dovrebbe pregare in ginocchio per riottenere la precedente normativa. Per valorizzare i vivai, e se ne è parlato abbondantemente in questi ultimi mesi, bisogna modificare l'intero assetto dei Settori Giovanili, sacrificando la Primavera in favore di Squadre B da iscrivere ai campionati minori: l'unico modo, realistico, per far emergere e maturare giovani, con la possibilità di evitare comproprietà sanguinose. Anche il presidente della Lega di Serie A, Maurizio Beretta, è entrato a muso duro sull'ex calciatore rossonero, rimarcando come il secondo extracomunitario venga richiesto ormai da un anno: "Considero le dichiarazioni di Albertini una brutta scivolata. - Come si legge su "La Gazzetta dello Sport" - Difficile fare Alice nel paese delle meraviglie e non ricordare che un anno fa la Lega abbandonò il consiglio federale per la mancata concessione del secondo extracomunitario e restò fuori 10 mesi, ma sempre chiedendo l’apertura". La speranza è che, in questa decisiva settimana, la riluttanza federativa si transformi in logico buon senso: le nostre squadre sono già svantaggiate da regimi fiscali esorbitanti, limitare anche i giocatori per via del passaporto rende tutto più difficile e complicato.


