Allegri promuove l'intensità, ma non tutto è da salvare...
Francesco Somma
L'attenzione era concentrata su di lui ancor prima che la partita cominciasse. Per il nuovo look, ma anche perché uno come Zlatan Ibrahimovic la scena sa sempre e soltanto dominarla. Lo spessore dell'avversario ci suggerisce di prendere con le pinze, almeno sotto il profilo tecnico, l'attendibilità del match vinto per 12-0, con tre gol e tre assist dello svedese, ma non solo.
Sono sembrati subito in palla più degli altri Seedorf e Van Bommel, precisi e presenti in fase di impostazione, con il numero 10 autore del primo gol e di due assist, uno per Ibra, l'altro per il giovane Valoti, ripreso in più occasioni dal gigante di Malmoe, timido a tratti ma costantemente nel vivo del gioco. Così come, sugli esterni, hanno fatto Antonini nel primo tempo, Abate e Zambrotta nella ripresa. Era lecito aspettarsi qualcosa in più da Taye Taiwo, ancora non inserito del tutto nei meccanismi della squadra, e da Antonio Cassano, che si è divertito – come sempre – a duettare con l'ottimo Ibrahimovic per tutto il primo tempo.
Prima di lasciare la scena alla strana, ma obbligata coppia Inzaghi-Paloschi, entrambi a segno ed affamati. Oltre a Valoti, promossi anche gli altri giovani disponibili, De Sciglio e Comi, autore dell'ultimo gol. Alla fine, Allegri si è detto soddisfatto di come i suoi uomini hanno interpretato l'impegno: “L'intensità e lo spirito sono quelli giusti, il lavoro procede bene”. Non resta che continuare così, perché la Cina è sempre più prossima...


