Allegri non si nasconde: "Dopo Pirlo serve un nome importante"
Salvatore Trovato
Adriano Galliani prende tempo, apre le porte al "nuovo" centrocampista per poi richiuderle subito dopo, rifinendo il tutto con un secco "Stiamo benissimo così...", seguito, però, da una percentuale, "… 99%", che non chiude il cerchio della rosa, evidenziando la mancanza, il buco, lo strappo da ricucire ad ogni costo dopo l’addio di Andrea Pirlo.
"Pirlo credo che possa essere sostituito degnamente dai centrocampisti che ci sono in squadra", rincara l’amministratore delegato rossonero, scontrandosi, però, con il pensiero di Massimiliano Allegri, che prima segue a ruota il buon Galliani, sposando la tesi della rosa al completo ("Io adesso lavorerò con i giocatori che ho a disposizione"), ma che poi rilancia: "E' andato via Pirlo, bisognerà sostituirlo con un nome importante", le parole del tecnico toscano, rilasciate ieri al termine dell’abbuffata contro la Solbiatese.
Insomma, una precisa presa di posizione: la squadra c’è, il potenziale pure, nessuno dei presenti, però, per il momento, può sostituire degnamente Pirlo. Questo sia chiaro.
Manca ancora qualcosa, naturalmente in mezzo al campo, dove il tasso di qualità è sceso parecchio. Ambrosini, van Bommel, Flamini, Gattuso, più Seedorf, Emanuelson ed, eventualmente, K-P Boateng: tanti muscoli, poche idee, moltissimi anni sul groppone di un reparto che ha bisogno a tutti i costi di nuova linfa, dall'alto coefficiente di classe possibilmente.
Urge un nome importante, dunque, come sottolineato da Allegri, ovviamente al più presto: una pedina di grande spessore, che possa innescare la manovra rossonera, infiammando le giocate degli attaccanti, senza dimenticare quella fase difensiva tanto cara al mister milanista. Fabregas? Schweinsteiger? I sogni sono questi, anche perché siamo al completo ma… senza Pirlo!


