Futuro incerto, energia da vendere
Matteo Calcagni
Escluso Boateng, sono i più giovani della mediana rossonera: entrambi lottano per un posto di spessore al Milan, nonostante i rumours di mercato spesso li reputino in uscita. Mathieu Flamini e Urby Emanuelson, rispettivamente 27 e 25 anni, si sono presentati in ritiro con tanta voglia di fare, mostrando gamba e ambizione. Tanti gol per la coppia franco-olandese, non solo contro la Solbiatese ma anche nelle varie partitelle a Milanello: l'ex Ajax, a giugno, si è dedicato ad un allenamento personalizzato ad Amsterdam, cercando di potenziarsi in ottica rossonera; Flamini ha vissuto un'esperienza diversa, tra i malati in Birmania, tornando a Carnago con la verve del debuttante, salvo poi infortunarsi nella giornata di sabato. Questa energia potrebbe però non bastare: l'attuale mediana rossonera è composta da sette elmenti e se, come sembra, arriveranno due nuovi centrocampisti, uno tra Emanuelson e Flamini potrebbe rischiare di partire.
La stagione precedente ci ha insegnato che, soprattutto in mezzo al campo, è meglio cautelarsi con tanti uomini, ma uno spazio adeguato è necessario per chiunque, soprattutto per calciatori sotto i trent'anni. Bisogna anche considerare che, nel 2012, difficilmente il quartetto Ambrosini-Gattuso-Seedorf-van Bommel sarà riconfermato in blocco: la carta d'identità inizia a pesare e, a prescindere dalla leadership e il carisma, la dirigenza rossonera potrebbe anche salutare qualcuno dei suoi senatori. A quel punto l'esperienza maturata da elementi come i sopracitati sarebbe essenziale: la società dovrà valutare bene la situazione, ponderando con cura eventuali cessioni, anche in ottica futura.


