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Dura la vita nel calcio che conta...

autore
Francesco Somma
per Milannews.it
venerdì 29 luglio 2011, 10:00Primo Piano
autore Francesco Somma
29.07.2011 10:00Primo Piano
Marco Iorio/Image Sport
Marco Iorio/Image Sport

A rivedere la sintesi c'è da restare a bocca aperta, oppure da sorridere di incredulità. Sicuramente c'è da pensare: beati loro. Santos-Flamengo ha dato in pasto al mondo uno spettacolo di assoluto valore: ia cominciare dal botta e risposta tra l'ex rossonero Ronaldinho e il futuro “europeo” Neymar, autore di un gol capolavoro, che magari in un campionato diverso sarebbe stato più complicato da realizzare, ma tant'è: c'è da divertirsi. Anche se, a onor del vero, sotto questo aspetto non ce la passiamo tanto male neppure noi qui in Italia. Il nostro calcio ha protagonisti diversi, ma sempre tali sono. Già, perché mentre Ronaldinho metteva in ginocchio il Santos a Vila Belmiro, in Via Feltre si consumava l'ennesimo show di Aurelio De Laurentiis, uno spettacolo che – al pari delle prodezze pauliste – ha impiegato pochissimo ad arrivare sul web e fare il giro del mondo. Eh sì: in Italia questo passa il convento. La presentazione dei calendari:l'appuntamento chiamato a stendere il tappeto rosso alla nuova stagione, che si auspica sempre migliore delle precedenti, e a prefigurare i primi scenari, i primi incroci pericolosi, trasformata in un teatro cornice di un colpo che più che inatteso è inspiegabile.

Perché? Lo ha spiegato brevemente Ariedo Braida, all'uscita dalla sala: “Le partite bisogna giocarle tutte”. De Laurentiis non ha digerito il fatto di dover affrontare Milan, Inter e Juventus nelle prime 11 giornate di campionato e nel bel mezzo del girone di Champions, la competizione continentale più bella ma anche più difficile; lo ha manifestato in maniera plateale e del tutto fuori luogo. Della forma si è detto e scritto abbastanza, dei contenuti un po' meno: la scenata (il termine sceneggiata implica una recita nella quale non vogliamo credere) del numero uno partenopeo suona come un segnale di debolezza: inatteso e sorprendente, ma sempre tale. Una piazza importante come Napoli, vogliosa di dimostrarsi all'altezza delle aspettative, in Italia e finalmente in Europa, che di fronte ad un ostacolo importante, anziché rimboccarsi le maniche ed accettare la sfida, si alza e se ne va, è un brutto spettacolo. Ora, è chiaro che la maggioranza dei tifosi del Napoli stia con De Laurentiis, rappresentante di una realtà solida e battagliera, ma sarebbe altrettanto giusto chiedersi perché un ambiente di questo tipo dovrebbe fuggire (e sbraitare, e imprecare) di fronte ad un ostacolo che poi, a dirla tutta, di titanico ha poco o niente. Una squadra che fino a qualche settimana fa lottava per lo scudetto ed ha meritato la Champions diretta, può e deve comunque fare di tutto per competere con le difficoltà che implicano gli alti livelli. Bastava accettare la sfida: a denti stretti, a malincuore, ma accettare. Sarebbe stato meglio: per Napoli, per il calcio italiano, per tutti...

per Milannews.it

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