Operazione Fabregas: l'analisi del procuratore Dario Canovi
Emanuele Buongiorno
"Fabregas in Italia? Lo escluderei". Ha esordito così Dario Canovi, noto procuratore, nell’analizzare le possibilità di approdo in Serie A del nazionale spagnolo corteggiato dal Milan. "Si tratta di un giocatore che costa troppo per le casse di chiunque; i rossoneri, inoltre, anche da un punto di vista di immagine non possono permettersi un acquisto del genere. Silvio Berlusconi, patron del Diavolo, ha infatti importanti responsabilità istituzionali e un’operazione così dispendiosa, in un momento di recessione e difficoltà economiche per il paese, non gioverebbe alla sua popolarità. Magari i fatti mi smentiranno - ha proseguito Canovi, intervenendo telefonicamente a Top Calcio 24 - ma, ripeto, non credo che il centrocampista dei Gunners potrà essere acquistato dal Milan. La sua partenza da Londra è ormai scontata, e penso proprio che si accaserà al Barcellona".
"Con la partenza di Pirlo - ha fatto poi notare l’agente -, manca comunque un uomo che sappia dare ordine e geometria al gioco, anche se Allegri preferisce avere uno schermo come van Bommel o Ambrosini davanti alla difesa. Mister X potrebbe essere anche Aquilani o Montolivo, poiché entrambi sono centrocampisti di talento, che apporterebbero qualità alla manovra rossonera", ha spiegato Canovi. Una chiosa, infine, su Daniele De Rossi, anche lui avvicinato all’orbita di mercato del Diavolo, ma il cui addio da Roma pare davvero poco probabile: "Se De Rossi resterà nella capitale? Credo proprio di sì, la società farà di tutto per trattenerlo e rinnovargli il contratto. C’è una volontà reciproca, del club, del nazionale azzurro e di chi lo assiste, di restare a Roma. Inoltre, la nuova proprietà USA non può permettersi di cedere un giocatore così importante per la squadra, lo spogliatoio e la tifoseria giallorossa".


