INCHIESTA MN - La rinascita del "serbatoio". Ecco tutti i talenti dell'ultimo biennio
Pietro Mazzara
Con l’addio di Giovanni Stroppa e Mauro Pederzoli, si è chiuso il primo ciclo da quando è stato fatto “rinascere”, per volontà di Adriano Galliani, il settore giovanile. In questi due anni, le giovanili rossonere sono tornate ad essere competitive in ogni categoria collezionando importanti e prestigiosi titoli, soprattutto in ambito nazionale con le affermazioni della Primavera nella TIM Cup di categoria nella stagione 2009-10, la stessa che ha visto il successo dei Giovanissimi Nazionali e, nell’ultima stagione, la vittoria del prestigioso campionato degli Allievi Nazionali oltre all’affermazione degli Allievi Regionali nel proprio campionato.
Oltre ai risultati sportivi, che hanno visto anche una doppia partecipazione della Primavera alle final eight scudetto, i giovani che sono stati sfornati dal vivaio rossonero hanno trovato sistemazioni importanti in tutte le categorie e, come nel caso di Albertazzi, anche collocazioni all’estero. Ma ecco nel dettaglio i giocatori, in particolar modo che hanno composto il gruppo della Primavera in questi due anni, che hanno attirato su di se le attenzioni del calcio dei grandi.
ANTONIO DONNARUMMA – Classe 1990, portiere moderno, dopo la stagione strepitosa a guardia dei pali della squadra di Stroppa, ha da prima fatto da secondo a Mario Cassano a Piacenza, dove ha anche disputato delle ottime gare, tra le quali quella d’andata nel play-out con l’Albinoleffe. Quest’anno parte come titolare nel neopromosso Gubbio in cadetteria.
LUCA GHIRINGHELLI – Terzino di spinta, sotto la guida dell’attuale tecnico del Sud Tirol è cresciuto tantissimo sia dal punto di vista della personalità che di quello tattico. Quest’anno si giocherà le sue carte in una piazza importante come quella di Ferrara con la maglia della SPAL, in prima divisione, sulle spalle.
SIMONE ROMAGNOLI – Difensore centrale di grande personalità, dopo aver vinto la Coppa Italia di categoria, è diventato il perno della difesa del Foggia di Zeman che, quest’anno, lo ha voluto con se a Pescara in Serie B.
NICOLA PASINI – Erede di Romagnoli in mezzo alla difesa, ha composto con Albertazzi una delle coppie meglio assortite del campionato Primavera e la sua assenza contro la Roma si è fatta sentire. Per confrontarsi con il calcio dei grandi ha deciso di mettersi in gioco nella Carrarese.
MICHELANGELO ALBERTAZZI – Tra i più famosi, per via del suo trasferimento importante a livello economico dal Bologna al Milan, ha sempre dato l’impressione di essere tra quelli più pronti per il grande salto nel calcio dei grandi. Quest’anno, dopo aver rifiutato Bari, è approdato in Spagna, al Getafe, dove proverà a conquistarsi un posto.
ANDREA DE VITO – Terzino mancino puro, ha trottato sulla fascia sinistra per due anni senza mai entrare troppo nelle cronache per atteggiamenti strani o smanie di protagonismo. Ragazzo serio, ha visto premiata la sua professionalità dalla chiamata del Cittadella in serie B che lo ha voluto fortemente e dove proverà a maturare maggiormente.
RODNEY STRASSER – La prima squadra, per lui, non era una novità ma, nell’ultimo campionato, ha avuto modo di partecipare alla vittoria dello scudetto grazie al gol decisivo messo a segno a Cagliari. Quantità e qualità in mezzo al campo che faranno sicuramente la fortuna di Di Francesco che lo allenerà a Lecce, in serie A.
ALEXANDER MERKEL – Personalità e freddezza tipiche dei teutonici, la bionda mezz’ala si è tatuato sulla pelle il tricolore numero 18 al quale ha partecipato con 6 presenze nelle quali si è fatto apprezzare dallo staff, dai compagni e dai tifosi. Passato al Genoa in compartecipazione, vuole mettere in difficoltà mister Malesani.
LUCA SANTONOCITO – Arrivato dal Celtic, è divenuto il fulcro della mediana dell’ultima Primavera rossonera. L’età lo ha costretto a lasciare il Milan per andare, in prestito, al Sud Tirol dove ritrova Stroppa.
ANDREA SCHENETTI – Dopo una buona stagione in rossonero, passa alla Lucchese dove un brutto infortunio lo frena. Passa a Gennaio al Prato dove riesce a imporsi e a riscattare una prima parte di campionato non esaltante. Prova a confermarsi sotto la guida di Stroppa in Sud Tirol.
GIACOMO BERETTA – Fin da quando era all’AlbinoLeffe ha sempre attirato su di se le attenzioni di molti club. Nello scorso campionato si è fatto notare sia in Primavera che con la Prima Squadra, soprattutto nel ritiro negli Emirati con il gol contro l’Al Alhy. Passato al Genoa in compartecipazione, è stato girato in prestito all’Ascoli dove partirà come titolare.
SIMONE VERDI – Il talento offensivo con maggior qualità che la rosa rossonera ha avuto in questo biennio. Tecnica sopraffina, grande visione di gioco e dribbling ubriacante, sono le caratteristiche del folletto pavese che ha fatto innamorare Gianpiero Ventura che lo ha voluto al Torino dove Magic Box proverà a conquistarsi una maglia da titolare.
NNMADI ODUAMADI – La freccia nigeriana, dopo un precampionato da aggregato, si è perso nei meandri di Milanello, non rientrando nel progetto tecnico di Allegri che dopo le opache prestazioni contro la Juventus nel trofeo Berlusconi e contro il Catania, lo ha accantonato. Come Verdi, è al Toro dove si sta mettendo in mostra in questo precampionato.
GIANMARCO ZIGONI – Il cobra, tra i primi giovani a passare dal Milan al Genoa, è stato uno dei protagonisti della risalita della Primavera rossonera dall’anonimato agli onori delle cronache. L’anno scorso, dopo aver vinto la Supercoppa di categoria proprio contro la sua ex squadra, ha avuto un’esperienza importante, anche se poco esaltante, a Frosinone. Adesso è in attesa di trovare una nuova destinazione con Sassuolo e Juve Stabia sulle sue tracce.


