Robinho: "Non mi meraviglio che Balo si trovi male a Manchester..."
Matteo Calcagni
Robson da Souza Robinho è la vera variabile di questa Supercoppa: additato come riserva, si è dimostrato tra i rossoneri più in forma, tanto da mettere in dubbio anche il posto da titolare di Alexandre Pato, particolarmente prolifico nell'ultimo derby. Robinho è così, ogni tanto in ritardo, ma sempre dedito al sacrificio, sia in partita che in allenamento. Diversi i tempi di Manchester, quando il brasiliano si trovava imbottigliato in una realtà non sua e, non a caso, ha teso una mano a Balotelli, decisamente poco entusiasta della città britannica: "Non mi meraviglia che non si trovi bene là, - Riporta "La Gazzetta dello Sport" - non è il primo e non sarà l'ultimo". Nel frattempo Allegri deve armarsi di ingegno e, a quasi 24 ore dal super-derby, decidere chi affiancare a Zlatan Ibrahimovic nell'attacco rossonero. Binho in caso di panchina non si dispererà, ma è chiaro che la titolarità sarebbe un'altra cosa: "Stare in panchina non mi spaventa, perché rispetto le scelte dell’allenatore e rispetto il compagno che gioca al posto mio. - Come leggiamo sull'edizione odierna della "rosea" - Stare fuori mi intristisce, come succede a tutti, ma io cerco di giocare con allegria, sia che siano novanta minuti, sia che mi si lascino pochi attimi".
Infine un commento sulla posizione di trequartista, dove il brasiliano potrebbe essere schierato al posto di Kevin-Prince Boateng, sempre citato da "La Gazzetta dello Sport": "Sto dove mi mettono. Certo, da trequartista hai l'obbligo di tornare di più e aiutare moltissimo i compagni. Per gli attaccanti l'obbligo non è così totale".


