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Mister Futuro

autore
Matteo Calcagni
per Milannews.it
mercoledì 10 agosto 2011, 14:00Primo Piano
autore Matteo Calcagni
10.08.2011 14:00Primo Piano
Giuseppe Celeste/Image Sport
Giuseppe Celeste/Image Sport

Massimiliano Allegri non è arrivato al Milan con squilli di tromba e annunci roboanti: dopo un lungo tira e molla, il tecnico livornese è stato liberato dal Cagliari, presentandosi a Milanello in punta di piedi. L'austerity che, per un paio d'anni aveva contrassegnato le casse di via Turati, sembrava destinata a proseguire anche la scorsa stagione, vista la presunta e perdurata immobilità sul mercato. Poi i botti, a fine agosto, segno che il Presidente Berlusconi, fiducioso nelle qualità del suo nuovo allenatore, non avrebbe badato a spese. Robinho ed Ibrahimovic hanno influito, e tanto, sullo Scudetto rossonero, ma nulla avrebbero potuto se, alla loro guida, non ci fosse stato Allegri. Il tecnico toscano ha saputo voltare con il passato, abbandonando dogmi e chimere dell'ultimo (lungo) ciclo rossonero: Ronaldinho in panchina, centrocampo muscolare, rivoluzione alla regia, Boateng trequartista... Allegri ha sperimentato, trovando la quadratura a novembre: proprio quel mese, grazie ad una scoppiettante serie di vittorie, è stato decisivo in chiave Scudetto.

Il Milan ha raggiunto la testa della classifica e, nonostante un calo fisiologico nel girone di ritorno, l'ha brillantemente mantenuta fino alla fine. Dietro a quel modo di fare tranquillo e pacato, si nasconde un allenatore coriaceo e dal carattere inossidabile: non a caso, dopo anni bui, il Diavolo ha vinto entrambi i derby con l'Inter, ripetendosi anche a Pechino in Supercoppa Italiana. Proprio l'ultimo successo cinese, arrivato grazie ad una esaltante rimonta, ha convinto Galliani a proporre un nuovo contratto al suo mister, prolungando il suo rapporto con i colori rossoneri fino al 2014. Un regalo, meritatissimo, che va a combaciare con l'imminente compleanno del tecnico livornese, il quale domani spegnerà 44 candeline: il Milan ha trovato un allenatore vero, capace di intervenire anche in sede di acquisti come un manager, mai fossilizzato in poche idee e, soprattutto, dotato di uno spirito vincente. Mister presente è anche mister futuro: in attesa della consacrazione finale sul suolo europeo.

per Milannews.it

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