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FINITA LA SOSTA SI RIPARTE

autore
Davide Bin
per Milannews.it
giovedì 2 aprile 2009, 15:01Vista dalla Curva
autore Davide Bin
02.04.2009 15:01Vista dalla Curva

I giocatori rossoneri impegnati con le loro nazionali stanno per rientrare a Milanello, Ancelotti ricomporrà la sua rosa solo venerdì, con il ritorno dal SudAmerica dei brasiliani, ma finalmente il campionato sta per riprendere, dopo l'ultima sosta stagionale per gli impegni delle nazionali. Fino a qualche stagione fa, la sosta di fine marzo-inizio aprile era utile e salutare, perchè consentiva a noi tifosi rossoneri di tirare il fiato nel bel mezzo di finali di stagione intensissimi e con partite decisive ogni tre giorni, in campionato e in Champions; era il Milan "pre-Calciopoli" che lottava per lo scudetto in affascinanti testa a testa con la Juventus e restava in corsa in coppa fino alla fine o quasi; poi lo scenario è cambiato e ora i rossoneri da qualche anno non lottano più per lo scudetto e da un paio di stagioni anche in Europa fanno poca strada, quindi la sosta aggiunge noia alla depressione e lo dimostra il fatto che in tutto il mese di marzo abbiamo visto una sola partita del Milan a San Siro. Fra un rigore di Pirlo e un assist di Beckham, fra un Ronaldinho deludente in maglia verde-oro così come con la casacca rossonera e un Senderos in campo novanta minuti abbiamo cercato di vivacizzare lo scorso sabato in attesa di una domenica senza campionato e senza Milan, quindi fatalmente più noiosa del solito, senza i consueti riti, senza scaramanzie, senza pathos per la partita dei ragazzi. Poi è arrivato mercoledì 1° aprile, le nazionali hanno disputato la seconda partita e molti tifosi rossoneri avranno pensato al classico Pesce d'Aprile vedendo Kakà giocare novanta minuti senza avvertire dolore e addirittura Shevchenko segnare; insomma una volta tanto le nazionali restituiscono giocatori guariti nel corpo e nello spirito invece che depressi e acciaccati, ma bisognerà vedere se, una volta tornato a Milano, Kakà non ricomincerà misteriosamente a zoppicare e Sheva non tornerà ad immalinconirsi in panchina, in quanto ultima scelta di Ancelotti nel reparto d'attacco. Questa sosta, però, non è stata caratterizzata solo dagli eventi agonistici, ma anche dalle solite, immancabili e numerose voci di mercato che ci hanno fatto venire il mal di testa, sovrapponendosi, smentendosi fra loro, avvicinando al Milan decine di giocatori e qualche allenatore: Ancelotti va, no resta, però forse viene mandato via, anzi può essere che rinnovi il contratto...beato chi ci ha capito qualcosa, per non parlare dei tanti difensori che sarebbero sulla lista dei dirigenti rossoneri, anche se poi temo che la voce più attendibile per "svecchiare" (si fa per dire) la rosa rossonera sia un bel Cannavaro in scadenza di contratto con il Real, quindi disponibile a costo zero; si tratta dell'ennesimo Pallone d'Oro, nonchè capitano della Nazionale che andrebbe ad impreziosire la rosa del Milan e sicuramente Galliani & Co.

non si lasceranno scappare l'occasione, anche se tutti i tifosi rossoneri preferirebbero finalmente puntare al rinnovamento e al ringiovanimento di un gruppo che ormai non è più competitivo nell'arco di tutta la stagione ma solo per poche partite. Intanto restano nove sfide di campionato per centrare il terzo posto e la conseguente qualificazione alla prossima Champions, tornando nel "salotto buono" del calcio europeo dopo un anno di "purgatorio" in Coppa UEFA; lo scialbo pareggio di Napoli ha interrotto la mini-serie di larghe vittorie ottenute contro Atalanta e Siena e ha dimostrato che questa squadra ha molti problemi, soprattutto quando incontra squadre organizzate che corrono e pressano molto; i tanti infortuni hanno impoverito la rosa e peggiorato la qualità del gioco: attualmente il Milan sta giocando senza la sua spina dorsale, ovvero Abbiati, Nesta, Gattuso, Kakà (l'unico recuperabile a breve) e Borriello, ovvero portiere, miglior difensore (mai in campo in questa stagione), centrocampista più grintoso nonchè leader emotivo del gruppo, stella più luminosa e unica punta forte fisicamente e abile nel gioco di testa; togliete all'Inter Julio Cesar, Maicon, Cambiasso, Ibrahimovic e Adriano e vediamo cosa succede e se i risultati rimangono gli stessi. Questo per dire che al Milan sono stati commessi molti errori, da dirigenti, allenatore, giocatori e staff medico, ma anche la sfortuna ha contribuito fortemente ai deludenti risultati di questa stagione e bisogna tenerne conto nel momento in cui si deve giudicare con onestà l'operato della squadra e della società. Ormai non resta che chiudere dignitosamente la stagione, ottenendo l'unico obiettivo possibile e poi ripartire da capo, possibilmente rinforzando davvero la squadra e non pensando solo ad acquisti mediatici che "ingannino" i tifosi per vendere abbonamenti e magliette, salvando ciò che di buono c'è nel gruppo attuale, confermando chi ancora ha voglia di correre, lottare e sudare e cercando rinforzi validi e "affamati" di successi che consentano di tornare a lottare da agosto a maggio per qualunque obiettivo. Bisogna aprire un nuovo ciclo e per questo serve una scelta anche per la conduzione tecnica: se Ancelotti è motivato, stimolato da una nuova sfida e felice di dare finalmente spazio ai giovani o a nuovi giocatori, accantonando molti dei suoi "fedelissimi", può essere lui il condottiero del nuovo Milan così come lo è stato del vecchio, portandolo a vincere tutto quello che una squadra di club può vincere (non dimentichiamolo mai); se invece ci sono perplessità da parte sua o della società, meglio non aspettare la scadenza del contratto (giungo 2010) e cambiare subito per non buttare via un altro anno, perchè il popolo rossonero è già stufo di stagioni anonime e senza trionfi.

per Milannews.it

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