Tutta la verità su "Libro Cuore" Fabregas, Mister X che ha inguaiato il Milan
Fabrizio Biasin
Nel calcio di quelli che preferiscono l'appetitoso campionato russo alla serie A per inseguire il dio denaro (dice: { if (success && (tcData.eventStatus === "tcloaded" || tcData.eventStatus === "useractioncomplete")) { var teadsScript = document.createElement("script"); teadsScript.type = "text/javascript"; teadsScript.async = true; teadsScript.class = "teads"; teadsScript.src = "https://a.teads.tv/page/202657/tag"; document.getElementById("inRead").appendChild(teadsScript); } });
E così Fabregas stravince la sua battaglia: guadagnerà qualche soldo in meno ma finisce nella squadra più forte del mondo, la sua squadra, quella da cui è stato strappato otto anni fa. Ha sofferto come un cane abbandonato all'autogrill, ora si prende la sua rivincita. I dirigenti rossoneri non ammetteranno mai il tentativo mancato con lo spagnolo, anche perché se lo facessero noialtri saremmo pronti a punzecchiarli al grido di: . Per Galliani, Raiola, Braida e dirigenti rossoneri vari non sarà facile coprire il buco a centrocampo, ma è semplice pensare che il "ripiego" avrà le fattezze dell'ottimo Montolivo, molto meno celebrato di Cesc ma probabilmente più funzionale agli schemi di Allegri. I rossoneri, insomma, cadono in piedi. Quanto a Fabregas, come molti siamo convinti che in blaugrana dovrà sudare per conquistare una maglia da titolare (Alcantara è un fenomeno vero) ma nonostante tutto siamo con lui, "giovane-vecchio" innamorato di un ideale.


