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Un gol, un assist, e la storia cambiò...

autore
Francesco Somma
per Milannews.it
martedì 16 agosto 2011, 10:00Primo Piano
autore Francesco Somma
16.08.2011 10:00Primo Piano
Giuseppe Celeste/Image Sport
Giuseppe Celeste/Image Sport

A dominare il pre-campionato ci hanno pensato, fino a pochi giorni fa, le voci che lo vogliono in partenza da Milano. Da qualche esibizione a questa parte, invece, il destino di Antonio Cassano sembra incanalato verso una strada diversa. Anzi, uguale a quella che lo ha condotto a Milanello. Arrivo, permanenza, quasi fuga e ritorno: le tappe della storia di Cassano in rossonero, durata finora otto mesi che lo hanno visto accendere poco e senza costanza l'entusiasmo dei tifosi rossoneri. Aveva promesso di essere pronto a dare il massimo, perché consapevole di essere arrivato al top di quanto la carriera calcistica, a questo punto, può offrirgli. Da un giocatore che arrivava da tre mesi di inattività era sbagliato aspettarsi miracoli, che infatti non sono arrivati, ma Allegri è rimasto comunque soddisfatto dell'apporto del barese ai successi del Milan.

A campionato finito, ha avuto inizio una vera e propria telenovela che ancora oggi potrebbe arricchirsi della puntata che lo vedrebbe indossare la maglia della Fiorentina. Poi è arrivata l'Audi Cup, giocata da un Cassano apparso ancora fuori forma e poco affiatato con Ibrahimovic. In seguito, Italia-Spagna: nessun gol ma una prova a sprazzi entusiasmante e, dulcis in fundo, "The Champions Game", l'amichevole disputata domenica sera a Malmoe, vinta dal Milan soprattutto grazie alle giocate del talento di Bari Vecchia. Un gol, un assist al bacio per Kingsley Boateng e un gol dal dischetto risultato determinante ai fini della conquista del trofeo. Insomma: una bella premessa alla stagione 2011/12, un libro lungo e impegnativo, che da qui a maggio di capitoli potrà averne tantissimi. In rossonero può esserci spazio per Cassano: non gli resta che scegliere cosa scrivere...

per Milannews.it

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