Vendetta
Matteo Calcagni
Nel 2003 il Barcellona si fece scappare Cesc Fabregas, "fuggito" a Londra per cercare fortuna: un errore che in Catalogna non si sono mai perdonati, tanto da "ricomprare" l'ex canterano dall'Arsenal, ben otto anni dopo, ad una cifra elevatissima. Tutto molto romantico, certamente, ma anche senza il centrocampista ventiquattrenne, il club spagnolo avrebbe avuto a disposizione una mediana perfetta, oliata e ben assortita. Nell'attuale pacchetto, ad esempio, uno come Mascherano, pagato a peso d'oro solo la scorsa stagione, dovrebbe limitarsi al ruolo di quinta scelta, oppure reinventarsi, come già accaduto, nella posizione di centrale difensivo. In tutto questo, dopo quanto profuso e dimostrato con la maglia della Nazionale Under 21 e con quella dello stesso Barcellona, dove si colloca il gioiello Thiago Alcantara? Il ventenne originario di San Pietro Vernotico, a cui è stata strappata di dosso la casacca numero 4 proprio da Cesc, si sarebbe prospettato un destino completamente diverso. Nell'attuale rosa blaugrana, infatti, il giovane centrocampista non può più trovare spazio: l'approdo del "figliol prodigo" Fabregas, anche alla luce dell'investimento profuso, relegherà Thiago ad un ruolo da comprimario, a meno che non decida di fare fagotto e lasciare la Catalogna.
In tutto questo dove si colloca il Milan? Galliani, dopo aver perso Cesc, potrebbe architettare una vera e propria "vendetta". Il team blaugrana non ha intenzione di vendere Alcantara, come dichiarato dallo stesso Amministratore Delegato rossonero, ma le pressioni del giocatore, oltre al lavoro dei procuratori, potrebbero cambiare completamente le carte in tavola. La cifra da sborsare non sarebbe certamente leggera ma, come già constatato, il ragazzo ha un avvenire già scritto. Che il Barcellona abbia compiuto un autogol con il ritorno di Fabregas? Il tempo sarà galantuomo...


