Cassano c'è, qualcun altro no... Il bello e il brutto del Milan di Bari
Francesco Specchia
Niente più di un allenamento per mettere benzina nelle gambe, aspettando che i novanta minuti regalino tre punti, questo è il Trofeo Tim. Tante le conferme, le novità e i (giovani) volti nuovi, non mancano però le note dolenti. Andiamo per gradi.
Cosa va: - Van Bommel oramai vuol dire garanzia. Fosforo, ossigeno e tempismo in mezzo al campo, suggestivo il duello del primo match. Van Bommel vs Pirlo. Proprio Allegri ha dato il via libera per la cessione del numero 21. Motivo? Abbiamo Van Bommel. Il duello tutto geometrie è stato molto interessante, non ci sono vincitori né vinti, solo tanto spettacolo.
- Cassano punto di riferimento. E' lui il faro che deve indicare la strada ai tanti ragazzini che lo accompagnano in avanti, ma non solo. Bello il gol che apre le marcature nella prima sfida, punta Bonucci, lo salta e fredda l'ex Storari. Ancora Antonio, che sente profumo di titolarità per l'esordio in campionato, illumina per Boateng che calcia bene in diagonale, trovando un'ottima risposta da parte dell'estremo difensore bianconero. Cambia partita, cambiano partner, ma non la voglia di indicare la via. Quella del gol. Nella seconda partita tocca a Emanuelson sbagliare l'appoggio per Ambrosini libero in area. Sbagliano tutti, lui no. Ancora poco mobile, ma con quei piedi e quelle scarpe gialle… Illuminante.
- Freschezza, quanto apportato dai ragazzi della primavera. Rivedere un Ganz con la casacca rossonera dei grandi fa sempre un particolare effetto. E quasi… segna semper lù. Il 17enne, 8 gol la passata stagione con la primavera, al 44esimo minuto della sfida con i bianconeri, di prima intenzione scaglia un bel collo destro troppo centrale, mentre al 39esimo minuto del derby, elude con scaltrezza Ranocchia guadagnando un fallo pericoloso dal limite. Per la serie "prendi l'arte e mettila da parte…". Se di Ganz ce ne sono due, lo stesso vale per i Boateng. il più giovane, classe '94, già autore del gol scudetto lo scorso anno con gli Allievi nazionali, si muove bene. Già sognava il gol di testa, Castellazzi non ha però accettato la richiesta del giovane.
Cosa non va: - Il regalo più bello per il primo gol italiano di Vidal lo fa Roma. Ci sta, per un portiere non abituato ad indossare i guanti spesso. Rimane però la macchia sul primo match, anche lui se n'è accorto subito. La smorfia sul suo volto è stata eloquente.
- Anche per il centrale Massimo Oddo, vale lo stesso discorso fatto per Flavio Roma. Come il portiere, il terzino, adattato a centrale in queste prime uscite, difficilmente troverà spazio nella prossima stagione, però, l'errore sul gol di Milito è di quelli da far vedere ai bambini. Cambiasso lancia lungo e Oddo si fa scavalcare in modo ingenuo. Bambini, questo non si fa.
- I piedi non sono quelli di un trequartista, neanche quelli di un difensore. Legnoso nei movimenti, poco preciso, ma soprattutto poco propositivo. Taiwo non doveva essere più bravo ad attaccare?
- Il risultato finale. Quando si scende in campo con la maglia del Milan, amichevole, torneo o campionato che sia, bisogna vincere. Non sempre è possibile, però arrivare ultimi non è mai risultato gradito.


