ANCELOTTI: "Sfida da Champions. Buone possibilità per Pato e Sheva"
Antonio Vitiello
Queste le dichiarazioni salienti di Mister Carlo Ancelotti, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del ritorno dei sedicesimi di finale di Coppa Uefa contro il Werder Brema (San Siro, domani 26 febbraio ore 20.45).
SULLA FORMAZIONE - 'Domani non ci sarà un turnover preordinato, cercheremo di mettere in campo i giocatori migliori. L'emergenza attaccanti continua ma valuteremo meglio la situazione dopo l'allenamento di oggi. I dubbi riguardano principalmente Kakà e Ronaldinho, mentre per quanto riguarda Pato e Shevchenko nutriamo buone possibilità. Anche in difesa cercheremo di mettere in campo la coppia di centrali più indicata, anche per alzare la squadra viste le difficoltà che ci creeranno nel gioco aereo. Flamini è in un buon momento, ora gioca con continuità ed è migliorato molto. E' utilizzabile, anche domani. Beckham può giocare indipendentemente dal fatto che giochi o meno Mathieu. Quanto a Inzaghi, ha l'obiettivo di mantenere il titolo di capocannoniere d'Europa. Lui sente molto queste partite e, quando le sente così, difficilmente le sbaglia'.
SU KAKA' - 'Non credo che contro il Werder possa giocare, ma domenica sì. Ricky doveva stare fermo per 15 giorni per una distorsione; ora siamo al diciottesimo giorno, per me non fa alcuna differenza: siamo in linea con il recupero che era stato previsto'.
SULLA PARTITA - 'Il Werder è una squadra dalle ottime qualità offensive e abituata a questo tipo di partite. Sappiamo bene che le problematiche che dovremo affrontare sono essenzialmente legate alla loro prestanza fisica e alla loro qualità soprattutto in attacco. Il Werder gioca nella stessa maniera sia in casa sia in trasferta. Troveremo difficoltà sui calci piazzati, sul gioco aereo: qualche situazione pericolosa da questo punto di vista la dobbiamo mettere in conto. Sappiamo che si tratta di una partita delicata in un momento molto importante della stagione. Vogliamo giocare un'ottima gara e non faremo calcoli anche se il risultato dell'andata sulla carta ci avvantaggia. Vogliamo giocare per vincere. Il notro obiettivo primario in questo momento è arrivare tra le prime tre in campionato e non abbiamo perso la speranza di agganciare la vetta. Certo, poi c'è il desiderio di giocare un'altra finale. Speriamo che superare l'ostacolo Werder Brema ci possa spianare la strada per la finale. Ne parlavamo proprio ieri con Capitan Maldini: sarebbe bello che lui potesse alzare un'altra coppa. E poi dobbiamo passare il turno anche per Nesta: vogliamo andare avanti e dare una possibilità anche a lui di giocare in Coppa Uefa. Comunque, per passare il turno dobbiamo giocare bene, avere il comando della partita. Occorre giocarla in modo coraggioso, con personalità, senza alcun timore. In queste partite in Europa non si fanno calcoli, è molto più importante avere coraggio e voglia di imporsi. Da questo punto di vista sarà una partita più aperta di quella vista tra Inter e Manchester, anche perchè qui è decisiva, lì è stato solo il primo tempo'.
SUL MOMENTO DEL MILAN - Abbiamo avuto difficoltà legate a qualche punto perso per strada e al recupero degli infortunati. Il cammino fatto fino adesso è tutto farina del nostro sacco. La pressione che ci sta intorno non mi spaventa, anzi, più ce n'è più possibilità abbiamo di gestirla bene e trarne energia'.
SUI FISCHI DI SAN SIRO - 'Non mi pesano, li vivo come un momento di critica che accetto. Credo però che domani questi fischi si tramuteranno tutti in applausi per la squadra. Seedorf l'affetto del pubblico ce l'ha, la gente del resto ha buona memoria e sa cosa Clarence ha sempre dato a questa squadra. Comunque credo che domani troveremo un ambiente diverso; se non ci sarà, saremo bravi noi a renderlo diverso. Il popolo milanista in questo tipo di partite ha sempre dato il suo sostegno. Non è una partita di Champions ma è come se lo fosse. Noi, per le squadre in campo e la loro esperienza, la consideriamo una partita di Champions'.


