Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

L'analisi di Crudeli: "Quando si cambia troppo la squadra sbanda"

autore
Tiziano Crudeli
Fonte: di Tiziano Crudeli per MilanNews.it
venerdì 22 aprile 2011, 08:00Primo Piano
autore Tiziano Crudeli
22.04.2011 08:00Primo Piano
Tiziano Crudeli
Tiziano Crudeli

Quando si sostituiscono tre difensori su quattro e un centrocampista, che solitamente funge da efficacissimo frangiflutti, è possibile che la squadra, dal reparto arretrato più forte del campionato (6 gol subiti nelle 14 partite del girone di ritorno), possa concedere all'avversario numerose opportunità da rete alcune delle quali sono state concretizzate. E' capitato al Milan contro il Palermo nel match dI semifinale di Coppa Italia. Allegri, in vista della partita di sabato prossimo contro il Brescia, ha ritenuto opportuno dare spazio alle seconde linee. Se Oddo, più bravo a spingere che a contenere, e Antonini, denuncia ancora dei limiti nelle chiusure difensive, sostituti di Abate e Zambrotta avevano una logica, ha invece sorpreso l'inserimento al centro della difesa, quindi in un ruolo chiave, di Sokratis, 5 partite disputate nell'arco della stagione. Ed in effetti, con tutto il rispetto, “Papa” è stato il peggiore in campo. E buon per noi che lo splendido Thiago Silva abbia tenuto in piedi da solo una difesa che sbandava paurosamente ogni qual volta Pastore e compagni acceleravano. Bene anche Amelia, in un paio di circostanze ha effettuato interventi decisivi rimediando alle incertezze della prima ora. Si è avvertita l'assenza di Van Bommel per le sue doti di eccellente incontrista è il perno insostituibile del centrocampo. Rivedendo la dinamica dei gol ci si rende conto che Pastore e Hernandez, in avvio delle azioni -che hanno portato alle due marcature - nono stati ostacolati, poi, con l'ulteriore complicità dei difensori milanisti (“Papa” e Oddo), sono entrati indisturbati nell' area rossonera centrando il bersaglio con prodezze balistiche. Di fatto le scelte effettuate da Allegri hanno indebolito il reparto arretrato. Un grave errore tenuto conto che in queste sfide di andata e ritorno i gol eventualmente subiti in casa possono risultare determinanti. Ciononostante il Milan, a tratti, ha offerto degli spunti pregevoli contro un ottimo Palermo. Si sono visti scampoli di bel gioco e triangolazioni ben concertate. Il gol in apertura di Ibra (20 reti di cui 14 in campionato, 4 in Champions e 2 in Coppa Italia) è stato spettacolare: cross pennellato dalla destra di Oddo e Ibra, scattato a tempo, con un delizioso tocco al volo ha battuto Sirigu. Qualche minuto dopo lo svedesone, servito al bacio da un Cassano poco tonico, ha avuto tra i piedi un'altra palla gol.

In uno slancio di eccessivo altruismo, invece di concludere a rete, Ibra ha preferito effettuare un cross per Boateng anticipato da Goian che , sia pure in affanno, ha respinto. Il pareggio del bravissimo Pastore (un gol e un assist e tanti suggerimenti da autentico fuoriclasse) è stato facilitato da una defaillance collettiva. Da quel momento il Milan ha perso la verve iniziale. Quando si trattava di costruire la manovra offensiva Pirlo, discreta la sua prestazione, e Seedorf, meno brillante del solito, fornivano un buon contributo ma quando dovevano rientrare per proteggere la difesa evidenziavano dei limiti. Anche perchè Flamini, sostituto di Gattuso, è risultato impreciso e decisamente impalpabile. Il 2 a 1 del siciliani è frutto di una prodezza di Hernandez e di una collettiva amnesia di Oddo and company. A rimediare ci ha pensato Emanuelson, entrato al posto di Seedorf che, come al solito, non ha accettato di buon grado la sostituzione. Tutto nasce dalla pervicacia di Ibra che nel folto dell'area avversaria lotta come un forsennato, dall'intricato groviglio fuoriesce una palla vagante. Emanuelson coglie l'attimo e piazza una gran botta in diagonale che scuote la rete di Sirigu. Altro cambio: Robinho ha rilevato Cassano . Una mossa che, se non altro, ha il pregio di alzare i ritmi dei rossoneri decisamente in ribasso. Il pareggio finale tiene in corsa il Milan. Nulla è ancora perduto. A Palermo si può vincere.

Fonte: di Tiziano Crudeli per MilanNews.it

Altre notizie