MALDINI e quel dito davanti alla bocca
Pietro Mazzara
Ieri sera, dopo il fischio finale del signor Erikson, che ha sancito l'eliminazione del Milan dalla coppa UEFA, seconda volta consecutiva al giro di boa di una competizione continentale e seconda volta a San Siro, l'anno scorso ci eliminò l'Arsenal, la Sud, seguita come poche volte in questo periodo, da tutto lo stadio ha sonoramente fischiato la squadra, facendo capire a tutti che i tifosi hanno perso la pazienza e che c'è una gran voglia di chiudere al più presto la stagione e, soprattutto, di una rivoluzione societaria oltre che tecnico-tattica. Raccogliendo lo sfogo di Pirlo dopo Milan-Cagliari, i cuori rossoneri presenti ieri sera a San Siro hanno incitato la squadra fino all'ultimo ma poi, come detto, hanno sonoramente fischiato.
Paolo Maldini, alla sua ultima presenza nelle coppe europee però, dopo aver scambiato la maglia con un avversario, uscendo dal campo, si è rivolto al pubblico mettendosi l'indice della mano destra davanti alla bocca come a voler zittire i tifosi. Un altro gesto polemico dopo l'esultanza di Seedorf dopo il gol ai sardi che rischia di ampliare la frattura tra la squadra e la tifoseria.


