L'agente Giusti sul mercato francese
Pietro Mazzara
Per parlare del mercato transalpino, TMW ha contattato Eduardo Giusti, socio italiano del gruppo USM, colosso francese del mercato europeo.
Giusti, sbagliamo se parliamo di una rinata attenzione dei nostri operatori di mercato verso la ligue 1?
"Da sempre il calcio francese, a partire dal livello giovanile, offre giocatori di qualità e quantità; inoltre, a differenza differenza di quanto accade in Italia, i giovani in Francia vengono lanciati prima".
La Serie A ha perso dei punti rispetto alla Bundesliga, non solo nei vari ranking ma anche a livello di spettatori. Come vanno le cose in Francia?
"La Ligue 1 è decisamente in crescita, è ciò è coinciso con il calo del Lione dopo sette anni di successi ininterrotti: quando c'è l'egemonia di una quadra cala inevitabilmente l'interesse; inoltre sono uscite nuove realtà -come ad esempio il Lille, che tra l'altro ha un grande allenatore che pratica un gioco d'attacco come Rudi garcia- che producono nuovi talenti".
A parte gli anni d'oro dei vari Zidane, Thuram e Djorkaeff, da tempo i giocatori francesi paiono più attratti dalla Spagna e dall'Inghilterra: ma, secondo lei, si tratta sempre di un mercato alla nostra portata?
"L'italia purtroppo è un mercato meno appetibile, anche per la poca competitività che ha a livello europeo, fatta forse eccezione per un paio di club. E in più da noi, rispetto ad esempio alla Germania, siamo in ritardo anche a livello di scouting: si seguono troppo le mode, si continua a lavorare su mercati strabattuti e si non si dà ad esempio abbastanza importanza a realtà come quella scandinava".
Nonostante ciò sono possibili dei movimenti in entrata nel prossimo mercato?
"Qualcosa potrà esserci, anche di buono, ma niente di "massiccio".
Qualche giocatore italiano potrebbe invece seguire il percorso inverso?
"Per un calciatore italiano di buon livello la Francia può essere una buona soluzione, perché, come dicevo prima, ci sono sempre più realtà interessanti".


