I nomi per il futuro
Federico Albert
Molto dipenderà dalla qualificazione alla prossima Champions League, in mancanza della quale anche le più piccole manovre di mercato diventerebbero assai complicate. Se anche però il Milan non dovesse fallire l'ultimo obiettivo stagionale, è evidente che il club rossonero non potrà trascurare l'esigenza di rinnovare la rosa. A partire dalla difesa, necessariamente da svecchiare, fino all'attaccante di peso chiesto da tempo da Carlo Ancelotti.
Già, Carlo Ancelotti, perché il Milan lo ha più volte confermato a patto che centri il terzo posto e, quindi, toccherà ancora a lui traghettare i rossoneri nel futuro. Diamo quindi per certa la sua permanenza - anche se certa non è - e proviamo a ragionare sui giocatori "promossi" sia dal tecnico che dalla società.
DIFESA DA REINVENTARE
Il problema più urgente da risolvere è lo svecchiamento della difesa. I punti fermi sono due: Maldini, che lascerà il calcio a fine anno, e Thiago Silva, acquistato con largo anticipo e sicuro titolare. Per il resto, molte incertezze, a partire da Alessandro Nesta, il cui recupero non può essere considerato, come un anno fa, scontato. Attorno a Nesta ruota quasi tutto. E' evidente che, in salute, l'ex laziale è insostituibile. Altrettanto innegabile è però che, nelle ultime stagioni, il centrale rossonero si è spesso dovuto fermare. Recuperato o meno, Nesta ha perciò se non altro bisogno di una valida alternativa. Il nome più gettonato, in questo senso, è quello del danese del Liverpool, Daniel Agger. Per almeno tre motivi: è giovane (25 anni a dicembre), sa giocare sia al centro che sulla fascia e ha un costo, 8 milioni, accessibile. Sempre dalla Premier potrebbe poi arrivare un altro giocatore che piace parecchio ad Ancelotti. Si tratta dell'esterno dell'Arsenal, Gael Clichy. Lui di anni ne ha uno in meno di Agger (è nato il 26 luglio 1985) ma costa due milioni in più (10 milioni). Per il resto il club di via Turati non dovrebbe cambiare null'altro e dovrà semmai preoccuparsi delle conferme. Mattioni, ancora non pronto per un posto da titolare ma comunque buono in prospettiva, Zambrotta, Jankulovski, Bonera e Antonini (sempre che non venga inserito in altre trattative). Senderos saluterà invece la banda, Favalli anche, Kaladze è in forse. In porta, infine, confermato Abbiati, il Milan spera sempre di trovare una squadra a Dida. Impresa, alla luce di prestazioni e ingaggio, al momento a dir nulla ardua.
RISCHIA ANCHE SEEDORF
Due nomi nuovi e qualche "sacrificio" ci dovrebbero essere anche in mezzo al campo. I punti fermi, qui, sono Pirlo, Gattuso, Flamini e, Galaxy permettendo, Beckham. Emerson, spremuto fino al limite, non sarà confermato. Ambrosini è alle prese con il rinnovo del contratto e, fino a oggi, non ha ancora trovato l'accordo con la società. Ergo, non necessariamente vestirà la casacca rossonera anche nella prossima stagione. Su Seedorf, tendenzialmente, non ci sarebbero controindicazioni, ma il nuovo Milan potrebbe non piacere a lui. Perché? Perché punterà su giocatori più giovani. Chi, in questo senso, è presto detto, dato che in via Turati sono rimasti favorevolmente impressionati dalla crescita, evidente, di Gourcuff nel Bordeaux e in Nazionale. Logico, quindi, che il Milan farà quanto possibile per riportarlo a "casa". I francesi hanno però il diritto di riscatto sul giocatore. Il che, tradotto, significa che il pallino del gioco lo hanno in mano loro. Se offrono quanto dovuto e Gourcuff non chiede di tornare a Milanello, il discorso si chiude subito. Altrimenti sarà il nuovo-Seedorf, per buona pace, appunto, dell'olandese. In giro c'è altrimenti un altro giocatore con caratteristiche simili (giovane e di talento) che piace molto ai dirigenti milanisti. Si tratta di Riccardo Montolivo, giocatore che la Fiorentina considera incedibile. Anche i viola devono però, come tutti, far fronte all'aria di crisi. Anche i viola, perciò, fuori dalla Champions, dovrebbero rivedere i piani e, di conseguenza, potrebbero cedere a offerte significative. E 15 milioni di euro, tanto vale Montolivo, è un'offerta significativa. Manca un regista/interditore. Un solo nome: Palombo. Che non è più giovanissimo - ma nemmeno vecchio - e sa giocare nei due ruoli.
L'ATTACCANTE DI PESO
Infine le punte, dove ragionare low-cost è complicato. Con ordine: Pato e Kakà non si toccano, Shevchenko partirà di nuovo, Ronaldinho è in forse (in caso di offerte accettabili, leggi City, è difficile che il Milan dica di no) e a Borriello sarà data un'altra chance. Resta fuori Inzaghi, per cui è difficile capire cosa possa accadere. Sta di fatto che qualcosa, nelle casse, deve entrare altrimenti è dura trovare i soldi da investire per una punta con i fiocchi. Anche perché, là davanti, c'è poco da inventare e le punte che possono fare la differenza costano. Eccole: Eto'o (il Barcellona cerca Benzema), Adebayor (comunque nel mirino dei blaugrana) e Drogba. Costo: 30 milioni. Molto, ma molto altro, in giro, non c'è. E questo, a ben vedere, è il problema più grande. Dover rifare una squadra senza spendere molto e senza grossi giocatori in circolazion


