Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliariempolifiorentinafrosinonegenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliromasalernitanasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre alessandriaascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenalatinalivornonocerinapalermoparmaperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriaternanaturrisvenezia
Altri canali serie bserie cchampions leaguefantacalcionazionalipodcaststatistichestazione di sosta
tmw / milan / News
MN - Nicolini: "Molti giocatori si fanno male in nazionale perché cambiano metodo di lavoro. Il Milan potrebbe variare, ma..."TUTTO mercato WEB
© foto di DANIELE MASCOLO
mercoledì 6 dicembre 2023, 21:50News
di Claudio Pogliaghi
per Milannews.it

MN - Nicolini: "Molti giocatori si fanno male in nazionale perché cambiano metodo di lavoro. Il Milan potrebbe variare, ma..."

L'infermeria del Milan, negli ultimi giorni, si sta - fortunatamente - svuotando: Kjaer e Leao vanno verso la convocazione tra Atalanta e Newcastle, Okafor punta a rientrare contro il Monza, mentre per gli altri (lungodegenti) si attendono i recuperi nel 2024. Stefano Pioli ha dichiarato di aver trovato delle migliorie al problema infortuni, probabilmente dopo aver analizzato le possibili cause di un numero così elevato di casi.

Per capirne un po' di più anche noi, la redazione di MilanNews.it ha intervistato Carlo Nicolini, preparatore atletico dello Shakthar Donetsk, il quale ha risposto da esperto ad alcune domande che addetti ai lavori e tifosi rossoneri si pongono sul tema infortuni. Ecco le sue parole:

Poniamo che si cambi metodo di lavoro: quanto tempo di vuole per avere risultati positivi?

"Sicuramente il cambio di lavoro non è facile, ma è da accettare per i fisici dei calciatori. Tanti vanno in nazionale: molti si infortunano in nazionale proprio perché cambiano metodologia di lavoro; non è che sbagliato il lavoro nel club o quello in nazionale, ma perché è proprio diverso rispetto a quello a cui sei abituato. Se il Milan dovesse cambiare metodologia di lavoro, sicuramente deve farlo in maniera graduale; ma non credo sia nella logica delle cose, perché se lo hanno fatto fino ad ora è perché hanno studiato che sia quello giusto. Magari c'è una variante extra. Forse è il lavoro in più che si è fatto per poter alzare il livello, forse il fatto che ci siano tanti nuovi calciatori che arrivano da metodologie diverse, con pressioni diverse e tensioni diverse da quelle della Serie A... Ci sono tante tantissime piccole cose che, però, uno staff di alto livello e numeroso come quello del Milan deve avere sotto controllo".

CLICCA QUI PER LEGGERE L'INTERVISTA INTEGRALE