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Troppi gol subiti e continue amnesie difensive: Milan, così non si vince piùTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
domenica 10 dicembre 2023, 18:00Primo Piano
di Niccolò Crespi
per Milannews.it

Troppi gol subiti e continue amnesie difensive: Milan, così non si vince più

Il giorno dopo della sconfitta di Bergamo lascia amarezza e delusione nel mondo Milan, per una partita che poteva e doveva avere un riscontro diverso da ciò che è invece emerso a fine gara. I rossoneri sono altalenanti, poco incisivi nei momenti chiave delle partite e con una tremenda fase difensiva che porta la squadra di Pioli a subire almeno un gol a partita. In attesa della delicata sfida di Champions League, in programma mercoledì sera in casa del Newcastle, è giusto e doveroso portare considerazioni e analisi relativi ai tanti, troppi gol subiti dal Milan in questa stagione.

Troppe reti subite, così non si vince

La legge del "Vince chi subisce meno gol" E' una frase che può risultare un pò beffarda e incoerente allo stesso momento, ma quanta verità: in un campionato come la Serie A è fondamentale provare a difendersi benissimo e attaccare in modo concreto, senza per forza di cose dover segnare sempre tre o quarto gol in ogni partita. Ci perdonerete, ma è corretto prendere attualmente l'esempio della Juventus di Massimiliano Allegri, al momento in lotta con l'Inter per la testa della classifica. I bianconeri hanno subito solo 7 reti, numeri che fanno riflettere contro i 17 subiti dai rossoneri. Nelle ultime 5 partite in Serie A, il Milan ha subito 7 gol, e per la seconda volta dopo i 5 schiaffi ricevuti nel derby, torna a subire più di due reti in trasferta. Con questi numeri e questa leggerezza difensiva, piena di amnesie (vedi il primo gol subito da Lookman sugli sviluppi di una rimessa laterale) difficilmente si potrà migliorare e ottenere vittorie preziose per un percorso che, fino al 7 ottobre, sembrava proiettare i rossoneri a un futuro decisamente migliore rispetto all'attuale triste presente.

Un crollo fisico e mentale: male nei secondi tempi

Il Milan deve anche fare i conti con un dato inquietante, quello relativo ai secondi tempi in campionato. Negli ultimi 50 giorni i rossoneri hanno subito ben 13 gol nei restanti 45 minuti di gioco. Una vera e propria crisi che è costata punti preziosi ai ragazzi di Pioli. Una risposta? Probabilmente il gioco dispendioso del Milan porta la squadra a correre tanto, e spesso a vuoto innescando pressing con tempi sbagliati, forti spaccature in mezzo al campo e quindi energia fisica e mentale che va ad esaurirsi, sempre di più nella ripresa. Il Milan, inoltre, ha rimontato uno svantaggio solo 2 volte fino a questo momento: contro il Cagliari, segnando 3 gol dopo quello subito da Luvumbo e in Champions League nella magica notte di San Siro contro il PSG.

In Champions in cerca di un forte segnale

Con la forte possibilità di rivedere Rafa Leao in campo, mercoledì sera rossoneri saranno nuovamente in campo per archiviare la brutta caduta di Bergamo e per ottenere una vittoria contro un Newcastle con tante assenze. Il Milan deve vincere e sperare nel Dortmund, ma ciò che sarebbe positivo ottenere dalla trasferta inglese è un nuovo processo di gioco e mentalità. serve una reazione, un forte segnale per provare a rilancirarsi, in una stagione, in questo momento molto altalenante e che potrebbe vedere il Milan fuori da tutto già a dicembre.