SHEVA e l'amore risbocciato con la CURVA
Pietro Mazzara
Se ne era andato dal Milan guardando l'ultima del campionato 2005/06, vinta contro la Roma con doppietta di Marcio Amoroso, insieme ai ragazzi della Curva, in transenna, la dove si mettono i trascinatori del covo degli ultras rossoneri. Dopo 2 anni di anonimato al Chlesea, Andtiy è tornato a Milano e fin dal suo rientro in campo col Bologna, la dalla Curva si rialzò il coro che per oltre 175 volte aveva accompagnato i gol dell'ucraino: "Non è brasiliano però, che gol che fa. Fenomeno lascialo là, qui c'è Sheva". Inoltre, Sheva nel mese di Novembre ha avuto un colloquio con i ragazzi della Curva durante una riunione speciale dove si sono appianate le divergenze tra alcuni spicchi della Curva, che non gli avevano perdonato l'addio alla maglia rossonera, e lo stesso Andriy. Contro il Lecce, dal secondo anello blu venne esposto uno striscione che chiedeva ad Ancelotti: "Per Sheva più rispetto".
Ieri sera, durante Milan-Juve, la curva ne ha esposto un altro, che ha fatto capire in maniera definitiva da che parte sta. "SHEVA: In campo o in società, il tuo posto è sempre qua". Segno tangibile dell'amore risbocciato tra l'ucraino ed il feudo degli ultras rossoneri. Peccato che probabilmente Sheva tornerà a Londra per poi accasarsi altrove...


