Milan: problemi per il tesseramento di Thiago Silva
Pietro Mazzara
Nei giorni in cui il filo diretto Milano-Rio de Janeiro tiene gli interisti in apprensione per il caso Adriano anche il Milan riceve notizie preoccupanti che riguardano Thiago Silva. La notizia è diffusa dal portale terra.com e parla di un procedimento avviato dal Tribunale Regionale del lavoro carioca nei confronti della Fluminense per l'irregolare passaggio del difensore al Milan nel mese di gennaio. Il regolamento brasiliano infatti vieta il passaggio diretto di un tesserato della Cbf, la lega professionistica a un altro club a stagione in corso. Thiago Silva, da quanto risulta ufficialmente sarebbe giunto al Milan in prestito con diritto di riscatto a giugno fissato attorno ai 12 milioni. La Fluminense avrebbe aggirato l'ostacolo giuridico cedendo Thiago Silva alla Tombense, squadra dilettantistica che gioca nel campeonato mineirao di Rio, una sorta di Serie D.
Una prassi consueta per gli assistiti di Eduardo Uram, uno degli agenti di Thiago. La prassi denominata tecnicamente "ponte" è probita dallo Statuto Fifa e costerebbe alla Fluminense un'ammenda di 100mila Reis al giorno. Al momento l'ammenda ammonterebbe a quasi 10 milioni di Reais, a giugno sarebbero quasi 18 milioni, al cambio attuale 6 milioni di euro. Difficilmente la cosa farà saltare il passaggio del difensore al Milan, i rossoneri rischiano però di doversi accollare gran parte della cifra che si assommerebbe dunque alla cifra fissata per il riscatto.


