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Il regno rossonero ha il suo Prince e il suo King

autore
Francesco Specchia
per Milannews.it
lunedì 5 settembre 2011, 08:00Primo Piano
autore Francesco Specchia
05.09.2011 08:00Primo Piano
MASCOLO/PHOTOVIEWS
MASCOLO/PHOTOVIEWS

Strano segno del destino. Si chiamano Boateng, entrambi ghanesi, entrambi hanno due cittadinanze (tedesco-ghanese e italo-ghanese), non hanno alcun grado di parentela e nel loro nome c'è qualcosa di nobile. PRINCE e KINGsley. Il Principe e il Re. Nel nome dev'esserci qualcosa di magico. Kevin è stato, all'insaputa anche del più grande esperto mondiale di calcio, una rivelazione. E' senza dubbio il simbolo del Milan di Massimiliano Allegri. Cuore, grinta, corsa e un ottima tecnica al servizio dei rossoneri. E' subito amore. Chi è l'idolo di San Siro? Nella vostra mente risponderete (per l'80%) Prince. Ovazioni per ogni sua giocata che, con il passare del tempo, sta aumentando di frequenza. Aumenta la confidenza del ghanese nei propri mezzi e quella del tifoso in lui.

Colpo di fulmine. Quel nome Boateng sulla maglia deve avere l'effetto degli spinaci per braccio di ferro. King, così lo chiamano a Milanello, Boateng ha bagnato l'esordio a Malmoe con un gol, ha impreziosito la sua scalata con un grande Trofeo Tim e ha procurato il rigore del 2 a 1 a Como. Per non dimenticare il gol scudetto la passata stagione con gli Allievi poi laureatisi campioni d'Italia. Già perchè anche il meno nobile dei Boa è campione d'Italia e lo è diventato da protagonista. Doppio salto in avanti. 6 mesi fa era appunto negli allievi nazionali e ora ha disputato un precampionato che lo ha portato ad essere inserito addirittura in lista Champions (lista B). 17 anni e fino al 2014 sarà rossonero, massima fiducia in lui. Ha conquistato tutti, anche quell'Evani ex rossonero, ora ct della nazionale Under18. Anche la nazionale per King. La voglia di superare Prince non gli manca, intanto, almeno nel nome lo ha già fatto…

per Milannews.it

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