Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / milan / Primo Piano
ESCLUSIVA MN - Cuomo: "Scudetto? Ci credo, ma il Milan non deve perdere contatto con la realtà"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 18:00Primo Piano
di Lorenzo De Angelis
per Milannews.it

ESCLUSIVA MN - Cuomo: "Scudetto? Ci credo, ma il Milan non deve perdere contatto con la realtà"

Michael Cuomo di TeleLombardia è intervenuto in esclusiva ai microfoni del canale YouTube di MilanNews.it (CLICCA QUI per vedere il video) per presentare la sfida in programma domani sera tra il Milan di Massimiliano Allegri e il Como di Cesc Fabregas. Di seguito le sue dichiarazioni. 

Quanto incide quello che è successo sabato tra Inter e Juventus nel percorso in campionato del Milan?
"Tra i due litiganti il terzo gode, anche se in questo caso guarda e sta zitto e pensa a giocare perché domani è un crocevia importante per il Milan, per il campionato, per la presunta corsa scudetto se sarà questa la lotta fino alla fine nel periodo in cui veramente si entrerà nel vivo di questo duello. Detto questo la strategia comunicativa di Allegri, ovvero quella di non parlare, stare zitti il più possibile, abbottonato, è una strategia ponderata, giusta, condivisibile, legittima e per certi versi anche furba, perché ogni frase, in un momento di questo tipo, può essere fraintesa e ti può essere retwittata tra qualche settimana. Quindi meglio stare abbottonati e non mettere legna rossonera sul fuoco bianconerazzurro". 

La qualificazione in Champions League per le italiane è davvero una questione di vita o di morte?
"In realtà non è per tutte così, prché ci sono squadre italiane che possono cavarsela anche senza, come il Como. È una questione di vita e di morte per un club come il Milan, per le ambizioni di un club come il Milan. Parla di sé stesso, della sua società quando dice questo. E fa molto bene, perché in un momento come questo, dove tutti ti addossano la lotta corsa scudetto e dicono che sei l'unico a poter fermare l'Inter, rischi di perdere il contatto con la reealtà, ed oggi Allegri vuole tenerlo nonostante sia contaminata dai fatti di Inter-Juve ma che non deve far perdere al Milan il contatto con quello che è l'obiettivo primario che è quello della Champions. Che poi Tare ed Allegri pensino di lottare per lo scudetto da luglio e che io sia convinto che di riffa o di raffa il Milan riuscirà a lottare fino alla fine per lo scudetto, questo è un altro paio di maniche. Il Milan, interno, non deve perdere il contatto con la realtà". 

Allegri ha detto che adesso bisogna usare i paraocchi 
"È giusto. quando fa le citazioni ippiche sono bellissime. Restano impresse nel film del campionato. Ha ragione. Oggi sta zitto e guarda, ma soprattutto domani gioca, anche perché c'è un asterico da togliere. Entri in campo che sei a -8 dall'Inter. Milan-Como è una partita esasperata per quella che è stata l'andata, da quello che si è creato a Como, perché lo striscione "Meglio un giorno da Fabregas che 100 da Allegri", che non ha senso di esistere, eppure è stato esposto, quindi domani è una partita molto delicata che giochi senza Rabiot. Il Milan senza Rabiot non ha mai perso, parlo di quando Rabiot è mancato da quando il francese fa parte della rosa rossonera, il Milan arranca, però non ha mai perso. E il big match che ha giocato in quel frangente lo vince, Milan-Roma. E quindi io ti dico che comunque è un fattore. Le statistiche non sono allarmanti ma è un fattore". 

 Chi vedresti bene al posto di Rabiot domani contro il Como?
"Secondo me io guardo il corso degli eventi, che mi dice che Allegri ha lavorato su Ricci mezzala e Jashari vice Modric. Detto questo: Loftus-Cheek è un po' una mina vagante, visto che lo abbiamo visto da seconda punta, noi lo conosciamo come mezzala. Io penso che domani vedremo sia Ricci che Loftus, uno mezzala l'altro seconda punta". 

Quanto credi ancora allo scudetto?
"Partite che girano così bene a favore dei tuoi avversari ti danno un po' la sensazione di impotenza. Però è anche vero che siamo in un periodo di campionato dove 2 pareggi e due vittorie dell'avversario significa recuperare 4 punti. Quindi è ancora presto. Ci credevo e ci credo allo scudetto del Milan esattamente come sabato pomeriggio. Domani è un crocevia importante, e se tanto mi da tanto domani sera potremmo dirne ancora di più. Intanto, oggi, ci credo tanto quanto prima". 

Arbitri: cosa farebbe Michael Cuomo per cambiare protocollo?
"Quello che mi sono limitato a dire che vedo tanta retorica su tanti temi. Il primo è: Rocchi deve cambiare gli arbitri, ma può farlo dall'oggi al domani? Non credo. Si può migliorare ma non si può cambiare subito. Il protocollo: si può cambiare in autonomia? No, perché il protocollo VAR è internazionale, che passa per enti internazionali. Si può cambiare un protocollo del genere e farlo entrare in vigore dall'oggi al domani? No. Cosa può cambiare subito? Che non esistano più le pubblicità degli attori protagonisti. Cosa possiamo cambiare subito? Punire chi è complice di un errore arbitrale, in questo caso i giocatori. I dirigenti devono ponderare le loro dichiarazioni, gli allenatori devono fare come Allegri, e i calciatori che non devono fare come Parisi, Bastoni. indipendentemente dalle maglie che indossano i giocatori non devono essere complici di errori, storici, come sabato sera".