Allegri a DAZN: "L'Inter è un cavallo difficile da prendere a 10 lunghezze di vantaggio. Noi dobbiamo fare il nostro e pensare al presente"
Alla vigilia di Milan-Inter, derby valido per la 28esima giornata di Serie A Enilive, Massimiliano Allegri è intervenuto ai microfoni di DAZN per presentare questa importante stracittadina, che potrebbe avere un peso specifico importante sull'economica di questo campionato.
Ipotizzando di aver già ottenuto la qualificazione alla Champions, ai suoi ragazzi cosa diretta per un derby a -10?
"Non si può ipotizzare. Bisogna guardare la realtà delle cose. In questo momento siamo a -10 e non abbiamo ancora raggiunto la Champions".
Se la vostra corsa fosse solo contro l'Inter, e fosse una corsa di cavalli, come la paragonerebbe al campionato?
"Hai un cavallo con 10 lunghezze di vantaggio a 200 metri dal palio è difficile prenderlo".
Sentite la responsabilità di tenere aperta tutta la Serie A?
"Noi dobbiamo pensare a noi stessa più che pensare al campionato di Serie A. Pensiamo a noi stessi e al nostro obiettivo. Mancano ancora tanti punti, dobbiamo pensare, come normale che sia, partita dopo partita".
Ha la sensazione di aver ricreato un ambiente molto sereno a Milanello e che il merito sia il suo?
"Non è assolutamente merito mio ma di tutti quelli che lavorano dentro Milanello, di persone che mettono amore e passione in quello che fanno, e di un gruppo di ragazzi e giocatori che vengono messi nelle condizioni da parte di tutti di esprimersi al meglio".
Saelemaekers l'ha esaltato, mentre Rabiot l'ha definita più sereno rispetto a Torino. Cosa dice?
"Mah (ride, ndr). Per quanto riguarda Rabiot non vorrei che lo avesse detto perché sto invecchiando. Ci sta, fortunatamente, però sono contento di quello che stanno facendo ma non bisogna assolutamente accontentarsi per i risultati che abbiamo fatto, che rimangono ma non abbiamo ottenuto ancora niente".
In questi casi, a distanza da due anni dal derby della seconda stella, quanto si punta sulla voglia di rivalsa?
"Non bisogna guardare indietro, ma al presente e poi al futuro. Poi il derby è una partita a sé, e nonostante questo ci sono solamente tre punti in palio e sono quelli che contano".
Considerando il vantaggio che ha l'Inter in classifica, in cosa si può sbagliare, in cosa si può cadere?
"Io posso solamente dire che noi dobbiamo fare il nostro, siamo artefici del nostro destino contro quelle dietro, e l'Inter è artefice del suo destino perché è avanti".
Ha la sensazione che più di così quest'anno non si potesse fare?
"No, assolutamente no. Potevamo fare meglio in alcune circostanze, però se abbiamo 57 punti sono quelli che meritiamo. Il punteggio per vincere lo scudetto quest'anno è molto più alto di quello che è stato l'anno scorso".
Avete qualcosa in programma con Cardinale?
"Siamo molto contenti che di nuovo la proprietà sia presente, che venga allo stadio, però dobbiamo pensare solamente al campo e alle strategie future".






