Non è derby scudetto. Quanti rimpianti. Milan, così non funzioni!
Derby tra la prima e la seconda, ma senza il fascino della sfida scudetto. Anche in caso di successo rossonero, per il Milan sarebbe comunque quasi impossibile recuperare 7 punti con 30 a disposizione. I nerazzurri dovrebbero fare 2 pari e una sconfitta, ma i rossoneri non hanno comunque in canna solo vittorie da qua alla fine.
Due grossi rimpianti. Il primo riguarda l'aver buttato troppi punti per strada, anche recentemente, contro le piccole squadre. L'altro, da cui forse dipende anche il primo, è il non aver costruito una rosa completa in estate e non averla poi rinforzata a dovere a gennaio. L'infortunio di Gabbia evidenzia un reparto troppo corto dietro. Mentre là davanti Fullkrug non ha cambiato la vita. Cosa che invece ha fatto Malen con la Roma: segno che sì, si possono fare operazioni che ti alzano di tanto il livello anche durante il mercato invernale.
Gli ultimi giorni sono stati animati da indiscrezioni, voci e notizie che per l'ennesima volta descrivono una Società che non funziona come dovrebbe. Per qualcuno fa comodo pensare che ce l'abbiano col Milan, che l'obiettivo sia quello di destabilizzarlo in chiave derby e che siano tutte balle. La realtà dei fatti è che davvero troppo cose non vanno nella direzione giusta. Tutto ruota attorno a Furlani e al suo desiderio, per niente nascosto, di voler essere protagonista anche sul terreno sportivo, ignorando ruoli e competenze. Non è normale, ad esempio, che Allegri chieda giocatori esperti, e lui vada sui 19enni.
Alphadjo Cissè, attualmente in Serie B col Catanzaro, è un prospetto davvero interessante: spesi però 10 milioni, quando per rinforzare la squadra non è stato investito nemmeno un euro. Poi André, brasiliano del Corinthians: in attesa di capire come finirà, l'ad era pronto a sborsare altri 17 milioni per un giocatore sconosciuto al suo allenatore e sul quale le relazioni non sono neanche entusiasmanti. L'ultimo acquisto in estate è stato Odogu, fin qui non pervenuto: preso dopo che è saltato Akanji, lo ricordiamo. Va bene il giovane, ma se nella struttura fondamentale non esistono lacune: e questo non è il caso del Milan.
Massimiliano Allegri resterà anche il prossimo anno. Ma servirà ascoltarlo e coinvolgerlo un po' di più. Cosa non successa anche con Mateta. Ascoltate l'allenatore e fate lavorare Tare: il DS è lui e non Busardò. Dopodichè si è sempre liberi di pensare che siano tutte invenzioni giornalistiche e che Casa Milan abbia forma e armonia della casa della Mulino Bianco...






