L'andamento della stagione parla chiaro: il Milan è Leao-Pulisic-dipendente
La sconfitta del Milan a Napoli ha fatto scattare non più un semplice campanello d'allarme ma già una sirena abbastanza fastidiosa. I rossoneri sono incappati nella seconda sconfitta consecutiva in trasferta, nella terza gara persa nelle ultime sei giocate in generale. Un ruolino di marcia in totale controtendenza rispetto a quanto si era visto fino a questo momento. Uno dei motivi, sotto gli occhi di tutti, è l'astinenza prolungata dal gol di Christian Pulisic e Rafael Leao, anche conosciuti come i giocatori con più talento offensivo e decisivi della rosa. Da quando non segnano più, il Milan ha iniziato a calare: non è un caso, lo dice l'andamento della stagione. Il Milan è Leao-Pulisic-dipendente.
Rafael Leao
I discorsi vanno affrontati separatamente, anche se vi sono alcuni punti di contatto tra i due calciatori. Con il protoghese è sempre necessario premettere come le aspettative su di lui siano sempre elevatissime, spesso anche immotivatamente più pesanti di quello che dovrebbero essere. Ma questo è il fardello che ti devi portare sulla schiena quando sei numero 10 e giocatore più pagato del Milan. Il rendimento scostante di Leao si può giustificare in gran parte con la sua condizione fisica mai al top in questa stagione. Alla prima gara ufficiale della stagione, in Coppa Italia con il Bari, segna e si infortuna dopo 10 minuti. Torna dopo un mese di stop ma a inizio dicembre si fa male di nuovo e questa volta il problema, pur giocando, se lo porta dietro ancora oggi: un qualcosa di molto simile alla pubalgia. Nonostante tutto questo e un ruolo inedito, comunque interpretato con sacrificio checchè se ne dica, Rafael Leao è il miglior marcatore del Milan. In stagione ha segnato 10 gol in stagione: 9 in campionato di cui, però, soltanto 2 nel girone di ritorno. Non finisce sul tabellino dei marcatori dal 1° marzo, in casa della Cremonese.
Christian Pulisic
Inutile girarci intorno, fino a fine dicembre Christian Pulisic era per distacco il miglior calciatore del campionato di Serie A. Una prima parte di stagione travolgente per l'americano, come mai fatto prima in carriera. Certo, anche lui con qualche acciacco disseminato qua e là: sei gare saltate per infortuni muscolari, divisi in tre momenti distinti della stagione. Fino al 28 dicembre, giorno dei suoi ultimi gol, ha realizzato 8 reti in campionato, 10 in totale in stagione. Tutte le reti però sono arrivate nel 2025, nel girone di andata: l'americano nel 2026 non ha trovato più la via del gol e si è come spento. Un calo quasi repentino e inspiegabile che però, combinato con quello di Leao, ha affossato un attacco rossonero che si poggiava totalmente sui colpi di questi due giocatori. Nel girone d'andata, in A, in due hanno segnato 15 gol; in quello di ritorno, solo 2, entrambi Leao. In totale, in Serie A, gli altri tre attaccanti Gimenez, Nkunku e Fullkrug ne hanno messi a segno 6 (5 Nkunku, 1 Fullkrug). Non è sicuramente l'unica causa del calo del Milan, che può essere anche fisiologico, ma sicuramente è il principale problema: per questo Allegri, in queste ultime sette giornate, deve trovare il modo di rimettere i suoi due giocatori migliori in condizione di tornare a segnare. Solo così si potrà essere certi di giocare la Champions l'anno prossimo, evitando spiacevoli sorprese nel finale di stagione.






